Convegno “Governare l’acqua”
Tra sicurezza del territorio, scarsità e cambiamenti climatici
Martino Cerantola – Presidente Consorzio di bonifica Brenta
Si è svolto con grande successo di presenze e di gradimento il convegno organizzato dal nostro Consorzio in villa Contarini, a Piazzola sul Brenta, lunedì 19 ottobre 2026.
Si sono qui ritrovati esperti e istituzioni per affrontare una sfida pressante: gestire la risorsa idrica nel contesto del cambio climatico, tra siccità e alluvioni.
Il convegno, dal titolo “Governare l’acqua: tra sicurezza del territorio, scarsità e cambiamenti climatici”, è nato dopo un’estate molto difficile, segnata dalla scarsità d’acqua, che tuttora prosegue; e proprio per questo consapevoli, ancora una volta, che non ci si può limitare ad affrontare le emergenze, ma servono strategie di adattamento.
Un appello, quindi, a programmare per tempo gli interventi, migliorare la capacità di conservare l’acqua e rafforzare la resilienza del sistema agricolo e ambientale.
Una sfida doppia: quando è troppa, l’acqua può mettere a rischio comunità, infrastrutture e attività economiche; quando è poca, compromette le produzioni agricole e gli equilibri ambientali. Due facce di una stessa medaglia, che richiede una visione unitaria, investimenti, competenze e una collaborazione concreta tra tutti i soggetti coinvolti.
Il convegno si è articolato in modo innovativo: dopo i saluti istituzionali, il presidente del Consorzio, Martino Cerantola, ha espresso gli obiettivi e sintetizzato le tematiche, seguito dal direttore, Umberto Niceforo, che ha offerto un quadro del Consorzio tra storia e attualità.
È stato poi proiettato un bellissimo video emozionale, girato nei nostri siti d’acqua più significativi, in cui le stupende immagini e alcune frasi, sintetiche ma profonde, hanno lasciato ammirati tutti i partecipanti.
Si è poi entrato nel vivo della discussione, suddivisa in due tavole rotonde successive: una a cui hanno portato il loro contributo autorevoli relatori del mondo scientifico e tecnico, e una a cui hanno partecipato i rappresentanti delle Istituzioni. I lavori sono stati moderati con maestria dalla nota giornalista della RAI, Stefania Bolzan.
La prima tavola rotonda ha avuto come protagonisti Andrea Rinaldo (professore di Costruzioni Idrauliche dell'Università di Padova), Francesco Comiti (professore di Idraulica Agraria e Sistemazioni Idraulico-Forestali dell'Università di Padova), Stefano Masini (professore di Diritto Agrario e Diritto Alimentare dell'Università di Roma Tor Vergata e UniCamillus) e Vincenzo Artico, dirigente regionale.
La seconda sessione ha visto intervenire Alex Vantini (presidente di ANBI Veneto), Elisa Venturini (assessore regionale all'Ambiente), Dario Bond (assessore regionale all'Agricoltura, Foreste, Montagna e Demanio idrico), Silvio Parizzi (direttore di ANBI Veneto) e Martino Cerantola, nostro presidente.
Le conclusioni sono state affidate a Francesco Vincenzi, presidente di ANBI Nazionale, che ha toccato con passione vari argomenti, con proposte che il mondo della bonifica da tempo ha posto all’attenzione della politica.
L’evento è stato trasmesso in diretta youtube, che offre ancora la possibilità di poter rivedere l’intero convegno al seguente indirizzo:
YOUTUBE
Il convegno ha offerto vari spunti molto interessanti.
Il presidente e il direttore del Consorzio hanno evidenziato: la riscoperta delle funzioni storiche della bonifica e dell’irrigazione, in particolare nel nostro comprensorio, in cui l’acqua ha avuto e ha tuttora un ruolo fondamentale; la fattibilità di interventi, strutturali e non, a favore della tesaurizzazione dell’acqua; in particolare con la ricarica della falda, in cui il nostro Consorzio è stato protagonista da anni e offre ulteriori e importanti potenzialità di sviluppo; la sinergia tra il mondo agricolo e la cittadinanza, per una gestione dell’acqua a più ampio raggio e con riflessi e benefici multipli da arricchire; l’importanza di una innovativa pianificazione urbanistica che metta al centro l’acqua, da vedere come una risorsa e non come una minaccia, e che va trattenuta e gestita, non solo allontanata.
I relatori tecnici hanno evidenziato: gli aspetti su cui lavorare in termini di riduzione degli sprechi (ad esempio da pozzi privati) e di aumento della tesaurizzazione, con invasi e/o con la ricarica della falda (Rinaldo); il tema dei sedimenti, sia catturati dagli invasi idroelettrici montani che da ridistribuire se e ove possibile, all’interno degli alvei fluviali (Comiti); l’affinamento della comunicazione e il coinvolgimento della popolazione, nonché una valenza culturale su cui lavorare (Masini); la sinergia tra Regione e Consorzi, che nel nuovo ciclo è risultata molto costruttiva, anche questa estate per la difficile ma proficua gestione della lunga siccità (Artico).
Il mondo della bonifica (Vantini, Parizzi e Cerantola) ha sottolineato: gli elementi meritevoli di attenzione da parte della politica, tra cui la possibilità di una utile sinergia con i Gestori Acquedottistici e/o con Settori privati interessati a mitigare l’impatto delle loro attività idroesigenti; la grande capacità dei Consorzi del Veneto a realizzare le opere in tempi stretti e nonostante le molte difficoltà a volte provenienti dalla burocrazia; la necessità di investire nel campo idraulico per evitare danni molto peggiori.
I relatori politici (Venturini e Bond) hanno preso consapevolezza delle varie opzioni e si sono impegnati a lavorare in sinergia col mondo dei Consorzi, come già avvenuto; hanno inoltre evidenziato le difficoltà economiche del periodo, che non aiutano, ma l’utilità di studiare nuove possibilità di recuperare fondi per la difesa idraulica e la gestione idrica, in cui la ricarica della falda ha trovato riscontro come buona pratica da sviluppare.
Il presidente Vincenzi ha concluso con un intervento a tutto campo, facendo capire che ormai il dado è tratto, i progetti ci sono ma serve il coraggio di investire in questo campo anche con impostazioni europee diverse da quelle che si stanno constatando, pur in un periodo molto difficile a livello di conflitti internazionali; ha inoltre dato atto del grande lavoro dei Consorzi veneti, un’eccellenza a livello nazionale; e in particolare complimentandosi per la riuscita di questo convegno: ottima occasione per riflettere, proporre, ascoltare e cercare risposte autorevoli. Come sottolineato dai calorosi applausi finali da parte del numeroso pubblico.














