IL CONSORZIO TRA LE ECCELLENZE RURALI ITALIANE

Il Consorzio di bonifica Brenta è stato segnalato nell’ambito delle eccellenze rurali, a seguito di procedura avviata in ambito nazionale dal C.R.E.A. (Consiglio per la Ricerca in Agricoltura e l’analisi dell’Economia Agraria) nello scorso mese di giugno.

Il C.R.E.A., con sede a Roma, è il principale Ente di ricerca italiano dedicato alle filiere agroalimentari del Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali. Proprio lo scorso 16 settembre i vertici del Consorzio hanno ricevuto la gradita visita di alcuni esponenti del C.R.E.A. (Silvia Baralla, Francesco Ambrosini e Filippo Chiozzotto), che hanno voluto constatare di persona, con appositi sopralluoghi, le realtà innovative dell’Ente.

La “call” ha riguardato la segnalazione di esperienze rilevanti e di buone pratiche di “Gestione sostenibile della risorsa idrica in agricoltura a tutela dell’ambiente, del territorio e delle attività produttive” realizzate dagli Enti irrigui e dai Consorzi di Bonifica sul territorio italiano. L’obiettivo è individuare alcune buone pratiche che possano essere identificate come esempi di gestione efficiente e sostenibile della risorsa idrica in agricoltura e di manutenzione del territorio e delle aree rurali ai fini di difesa idraulica, a tutela dell’ambiente, del territorio e delle attività produttive. In particolare, vi è la volontà di identificare esperienze innovative e virtuose, che riguardino la gestione efficiente e sostenibile della risorsa idrica in tutti i suoi aspetti, dall’approvvigionamento, alla distribuzione agli utenti, alla manutenzione delle reti idrauliche anche a scopi ambientali.
Le realtà selezionate sono oggetto di un’analisi approfondita sul campo da documentare (tramite interviste, reportage fotografici e video) e diffondere attraverso il portale della Rete Rurale Nazionale e del Piano di Sviluppo Rurale e attraverso altre iniziative divulgative. Per quanto ci riguarda, le situazioni innovative che sono state apprezzate riguardano la gestione della risorsa idrica con plurime valenze ecosistemiche e per l’associare al prelievo a fini irrigui, con metodi indirizzati al risparmio idrico, anche la funzione di incremento della risorsa acqua, tramite azioni di ricarica della falda che ormai da molti anni il nostro Consorzio sta attuando con la tecnica delle aree forestali di infiltrazione. È questa una metodologia che associa ai benefici idraulici quelli ambientali e che sta cominciando ad avere numeri molto interessanti, visto che ogni anno dai boschi di ricarica vengono immessi nell’acquifero sotterraneo volumi di circa 16 milioni di metri cubi. Non a caso il Consorzio Brenta è uno dei pochi Consorzi a essersi dotato da anni di certificazione ambientale e a produrre ogni anno un bilancio ambientale molto apprezzato.
Gli ospiti sono stati accompagnati a visionare due delle più significative tra queste aree, il bosco delle prese a Tezze sul Brenta e il bosco limite a Carmignano di brenta; inoltre si è visitato il parco delle antiche prese irrigue e delle centrali idroelettriche di Bassano del Grappa e una centrale di pompaggio pluvirrigua.


Sono numerosi i punti che sono stati approfonditi durante la visita, che non è stata di mero sopralluogo ad impianti, ma anche di utile scambio di conoscenze e di opinioni sui temi più innovativi che al giorno d’oggi riguardano la tematica: la forte interconnessione con il territorio e la sua storia, che deve molto all’acqua; un aspetto culturale, quindi, e non solo tecnicistico; la stretta correlazione dell’irrigazione con le valenze ambientali; il rapporto tra enti irrigui ed acquedottistici e lo studio in corso per attribuire una parte della tariffa acquedottistica alla ricarica della falda tramite uno stringente rapporto con il Consorzio di bonifica; le preoccupazioni per una risorsa idrica sempre più preziosa alla luce del cambiamento climatico, dei periodi di siccità e della necessità di salvaguardare nei fiumi il cosiddetto deflusso ecologico; la criticità legata, in particolare nel nostro ambito, al sovrapporsi degli ambiti fortemente urbanizzati a quelli agricoli.

 

Cittadella, 23 settembre 2021

Consorzio di bonifica Brenta
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