TEMPERATURE ALTE: IRRIGAZIONE IN PIENO




Con il caldo delle ultime settimane la stagione irrigua è decollata, ma dopo un’alternanza di situazioni climatiche di grande incertezza. La fine dell’anno 2020 e i primi mesi del 2021 sono stati caratterizzati da abbondanza d’acqua e da nevicate abbondanti in montagna, ma le temperature in pianura sono state molto anomale, alternandosi i periodi di freddo a quelli di caldo, anche anticipato, che hanno fatto partire le richieste di irrigazione ancora a fine marzo/primi d’aprile. Vi è poi stato un periodo quasi di stasi, in cui le temperature sono diminuite e si sono verificate piogge, inoltre la portata del Brenta è stata molto elevata, tanto che ha mantenuto valori superiori a 100 metri cubi al secondo per un buon periodo. Anche le falde hanno avuto livelli discreti, e le risorgive affiori altrettanto discreti. L’abbondanza d’acqua nel fiume, dovuta soprattutto allo scioglimento delle nevi, ha consentito il riempimento del serbatoio del Corlo, a tutela della prossima stagione estiva, per la quale tale invaso costituisce preziosa riserva a fini irrigui; ma una volta riempito il bacino, se ne è andata a mare senza poter essere trattenuta. Ora con il caldo l’irrigazione sta raggiungendo un andamento quasi a regime, con utilizzo ad alte percentuali della risorsa idrica, ma nel contempo le portate nel fiume tendono a calare giorno dopo giorno, essendo già giunte a valori di circa 60 metri cubi al secondo. In altre parole, in assenza di eventi meteo particolari, nel giro di breve tempo c’è il pericolo che le portate fluenti diminuiscano a valori limite e che si debba utilizzare la scorta d’acqua in montagna, che come è ben noto agli addetti ai lavori in periodi estivi di calura basta solo per 20 giorni. Sarebbe paradossale, dopo tutta l’abbondanza d’acqua che si è registrata sia all’inizio dell’anno che nella tarda primavera, doversi ritrovare con un’altra estate critica e siccitosa. Tuttavia è presto per fare previsioni, quello che spiace è che le proposte che il Consorzio da troppo tempo avanza, cioè di creare nuove scorte d’acqua, non abbiano ancora trovato attenzione e riscontro. Nel frattempo si cerca di essere ottimisti e ci si rasserena guardando alle nostre campagne che grazie agli adacquamenti sono verdi e rigogliose, con le colture agrarie in pieno e per ora efficace sviluppo.

Cittadella, 29 giugno 2021

Consorzio di bonifica Brenta
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