BASSANO: PUNTO SUI LAVORI NELLA PRESA DEL BRENTA ORIGINE DEL CANALE MEDOACO


Il Consorzio di Bonifica Brenta è impegnato a Bassano del Grappa nel pristino dei danni sui manufatti di presa nel fiume Brenta, a ridosso del ponte nuovo. I lavori, per un importo di 940.000 euro finanziati per l’annata 2020 dalla Protezione Civile Nazionale e transitati tramite la Regione, rientrano negli interventi necessari a seguito dei danni della tempesta Vaia del novembre 2018.
Con Bassano del Grappa, l’Ente è impegnato anche nella realizzazione del nuovo scolmatore di piena a Piazzola sul Brenta e le due nuove opere, per un valore complessivo di 2.640.000 euro, si aggiungono a quelle realizzate con i fondi del 2019, con cui il Consorzio ha già completato cinque interventi e redatto un progetto esecutivo, per un finanziamento complessivo di 2.160.000 euro. Tali interventi hanno riguardato i territori di Marostica, Mestrino, Padova, Nove, Rosà, Rossano Veneto, Rubano, Saccolongo, Schiavon, Selvazzano e Veggiano.
Come avvenuto nel 2019, per il Consorzio Brenta è stato nominato Soggetto Attuatore il direttore, ing. Umberto Niceforo. I tempi assegnati per la progettazione e l’istruttoria anche questa volta sono stati strettissimi e importante è stato l’impegno richiesto agli Uffici consortili, ma si è trattato di un’ottima occasione per realizzare opere indispensabili per la sicurezza idraulica del territorio. Puntualmente conclusa l’istruttoria entro la scadenza del 30 settembre 2020, si è subito partiti con i lavori, che sono ora ad avanzato stadio di esecuzione.
L’intervento di Bassano del Grappa, riguarda la sistemazione delle principali opere di presa e derivazione del sistema irriguo consortile, in particolare la traversa fluviale posta nel fiume Brenta, da cui si origina il canale Medoaco, l’edificio di presa (denominato “casetta Colomba”) e il primo tratto dello stesso canale. Si tratta di opere risalenti al 1927 che durante la piena di fine 2018 sono stati particolarmente cimentati e per esse erano ormai inderogabili gli interventi di ripristino e consolidamento. Finora si è provveduto al consolidamento dell’edificio di presa (affidati all’impresa Maroso di Marostica) e al radicale rifacimento della muratura destra del canale Medoaco (impresa Ipogeo di Seren del Grappa), compreso il sistema fondazionale (realizzato con colonne di calcestruzzo iniettate a pressione nel terreno sottostante) che in corso d’opera è risultato in condizioni più precarie di quello che si pensava.

 

 


«I lavori sono risultati particolarmente complessi – spiega il presidente, Enzo Sonza – perché i nostri uomini con i mezzi hanno dovuto transitare all’interno dell’alveo del Brenta. Abbiamo dovuto realizzare un passaggio temporaneo utilizzando un periodo ristretto vista la portata del fiume in inverno. Non solo. Abbiamo lavorato nel canale in asciutta cercando di stringere i tempi per non penalizzare il sistema irriguo a valle alimentato dallo stesso canale. Problematiche ben risolte e qui ringrazio tutto il personale per la grande professionalità.
Ad oggi restano due interventi non meno complessi (affidati all’impresa Lazzarotto di Valstagna): la realizzazione di un sistema di protezione dell’alveo fluviale ed il consolidamento della traversa posta poco più a monte, operazioni che verranno effettuate non appena ci sarà meno acqua in Brenta, quindi durante il periodo estivo.»
Nel frattempo sta per essere posata la passerella metallica a monte dell’edificio di presa (impresa Gardin di Mussolente), che ha una funzione di ausilio agli interventi del personale consortile per la rimozione di materiali trasportati dal fiume durante le piene (non infrequentemente, tronchi d’albero e ramaglie), che non devono assolutamente bloccare gli organi di regolazione della derivazione e non devono entrare dentro il canale Medoaco, che rischierebbe di intasarsi.
Tale passerella potrà avere in futuro un’altra funzione di fruizione, nel caso si riuscisse a realizzare un percorso ciclo-pedonale lungo il canale Medoaco per collegare il centro storico di Bassano al parco consortile delle antiche prese irrigue e delle centrali idroelettriche ubicato circa due chilometri più a valle, in località San Lazzaro. Questo percorso consentirebbe il collegamento a tutto il sistema di valle. Un progetto di mobilità lenta che il Consorzio condivide da alcuni anni con il Comune di Bassano del Grappa e con gli altri Comuni rivieraschi e per il quale si spera, in sinergia, di poter reperire i fondi pubblici necessari.

Cittadella, 9 giugno 2021

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