CANALI IN SECCA PER PULIZIE: LOTTA AI RIFIUTI


(pulizia del canale Medoaco a Bassano del Grappa)

Con il mese di marzo prossimo al termine, si stanno ultimando i lavori di pulizia dei corsi d’acqua in vista della prossima stagione irrigua. Un’attività stagionale preparatoria che comporta un notevole impegno di uomini e mezzi nei 2.400 km di rete presente nel territorio, messa per l’occasione in asciutta. Un’attività fondamentale che permette la pulizia negli alvei non solo per una migliore irrigazione ma anche per contribuire al deflusso dell’acqua in occasione di piene per piogge intense. Raccolta di accumuli di terriccio, ghiaino e vegetali, espurgazione di sifoni, piccole e grandi riparazioni, realizzazione di manufatti sono tutti interventi necessari che vengono realizzati in un breve arco di tempo senza il correre dell’acqua.
Un’opera di pulizia che va però ben oltre. Negli argini e nei letti dei corsi d’acqua costante è la presenza di rifiuti: alluminio, plastica, vetro ed ogni sorta di spazzatura abbandonata da chi di rispetto e senso civico pare averne gran poco. 

«In un quadro di studi internazionali – spiega il presidente del Consorzio, Enzo Sonza - si ricava che l’80% dei rifiuti trovati nei mari proviene dalla terraferma ed il ruolo dei fiumi e corsi d’acqua è primario. I progetti di salvaguardia devono partire da qui. Come il correre dell’acqua, anche la pulizia parte a monte ma il Consorzio, impegnato su questo fronte, da solo non può fermare la mala consuetudine che vede i corsi d’acqua che corrono nelle nostre campagne come discariche a cielo aperto nel principio che l’acqua fluisce e porta via tutto. Niente di più sbagliato!».
L’abbandono di rifiuti non crea solo un danno all’ambiente, ma anche un pericolo per il territorio perché potrebbe ostruire il corso dell’acqua favorendo straripamenti ed un costo maggiore che gravita sulla collettività viste le necessarie opere di pulizia.


«Per far vincere l’ambiente – prosegue il Presidente - una ricchezza che appartiene ad ognuno di noi ma costantemente messa a repentaglio, ci vogliono non solo azioni di pulizia ma anche di controllo e sanzione e, con uno sguardo ai giovani, anche culturali. La cultura del riciclo è velocemente entrata in ognuno di noi grazie ad azioni congiunte di Istituzioni, Scuole e mondo associazionistico. Dobbiamo fare lo stesso con i rifiuti. Su questo tema ognuno deve fare la propria parte, partendo dal quotidiano. La salvaguardia dell’ambiente non deve avere confini.»


Cittadella, 26 marzo 2021

 

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