VENTI METEOROLOGICI DEL 4-8 DICEMBRE: IL BILANCIO DEGLI INTERVENTI

Il Territorio di riferimento del Consorzio di bonifica Brenta e le relative strutture idrauliche sono stati messi a dura prova durante il ponte dell’Immacolata. La zona ha vissuto quattro giorni molto intensi, con piogge abbondanti, canali che si sono riempiti e fiumi ricettori interessati da fenomeni di piena. In un quadro complessivo si è registrata la seguente piovosità: Bassano del Grappa (152 mm di piovosità), Spin di Romano d’Ezzelino (88 mm), Marostica (82 mm), Cittadella (87 mm), Quinto Vicentino (104 mm) e Padova - Idrovora di Brentelle (58 mm). Le piogge sono state importanti, ma fortunatamente sono cadute in tempi prolungati, quindi senza picchi di eccezionale intensità.

Durante i giorni di maltempo il personale del Consorzio è stato impegnato al massimo per una serie di incombenze: sono state effettuate le opportune manovre di svaso e riduzione delle derivazioni per la messa in sicurezza dei canali derivati dal fiume Brenta; si è provveduto alla pulizia delle griglie che intercettano i materiali solidi trasportati dalla corrente; si è intervenuto per sistemare alcuni franamenti di sponda; si sono presidiati gli impianti di bonifica e i manufatti, svolgendo una costante azione di sorveglianza e regolazione dei livelli al fine di contenere i possibili fenomeni di esondazione, che per fortuna non si sono verificati.
Ci sono stati vari interventi per rimuovere depositi su manufatti e su ponti che diversamente rischiavano di intasarsi. Gli impianti di pompaggio sono entrati in funzione ma non al massimo regime, pur essendo stati fondamentali per tenere in asciutta il territorio. Con la piena del Bacchiglione, si sono chiuse le varie chiaviche emissarie e si sono fatti entrare in funzione i preziosi impianti idrovori realizzati negli ultimi anni, in particolare tra Longare e Montegalda.
Si è registrato un livello sostenuto anche negli altri fiumi di competenza regionale (Astico-Tesina, Tesina Padovano, Muson dei Sassi). Lo stesso fiume Brenta ha raggiunto livelli elevati, e il Consorzio ha attivato una squadra per predisporre i panconi di chiusura del canale Unico a Marchesane. Il fiume ha raggiunto la portata di circa 800 metri cubi al secondo, raggiungendo valori simili a quelli della tempesta Vaia dell’autunno 2018, e poi gradualmente è diminuita. Dato che il Brenta è calato, non è stato necessario inserire i panconi di sicurezza nel citato manufatto di derivazione. Provvidenziale è stata, come sempre, l’azione mitigatrice da parte del serbatoio del Corlo, che ha trattenuto un volume d’acqua notevole sul torrente Cismon, principale affluente del Brenta.

Un’ulteriore azione benefica è stata quella delle casse di espansione realizzate dal Consorzio nella fascia Pedemontana, in particolare a Romano d’Ezzelino sui torrenti Dolzetta e Mardignon, a Mussolente sui torrenti Trieste e Lugana, a Cassola e Loria sul torrente Lugana. Esse hanno trattenuto una parte delle acque di piena, riducendo il carico sul territorio fortemente urbanizzato che è presente a valle.
Il Consorzio ha anche presidiato un impianto di pompaggio temporaneo realizzato in accordo con la Regione a presidio della complanare della nuova Superstrada Pedemontana Veneta a Breganze.
I lavori recentemente completati sullo scolo Torresino tra Marostica e Nove si sono dimostrati efficaci facendo transitare le portate senza alcun problema, grazie anche allo scolmatore realizzato qualche anno fa poco a valle in direzione della roggia Grimana.

«Un plauso – commenta il presidente, Enzo Sonza - va a tutti i nostri dipendenti che si sono prodigati durante le varie fasi dell’evento, giorno e notte, con grande spirito di gruppo e diligenza.
Il non verificarsi di spiacevoli episodi di allagamento, oltre che dovuto ai parecchi interventi di miglioramento di alcune infrastrutture idrauliche effettuati dal Consorzio e al presidio durante le piene, è anche frutto della quotidiana opera di manutenzione dei canali che tutto l’anno il nostro Ente svolge e che magari si vede poco, ma si rivela fondamentale proprio in questi momenti di criticità».

 

Cittadella, 11 dicembre 2020

 

Consorzio di bonifica Brenta
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