APPROVATO IL BILANCIO AMBIENTALE DEL CONSORZIO

 

Per il nono anno il Consorzio di Bonifica Brenta arriva al prestigioso traguardo dell’approvazione del bilancio ambientale, introdotto dalla Legge Regionale n° 12 del 2009. È lo strumento, come recita la norma, “per rilevare, gestire e comunicare i costi e i benefici ambientali di tutte le attività del Consorzio”, e viene redatto “al fine di promuovere lo sviluppo sostenibile e valorizzare la valenza ambientale delle attività di bonifica”.

“Siamo orgogliosi di essere stati il primo Consorzio di bonifica a raggiungere tale risultato” afferma il presidente del Consorzio, Enzo Sonza.  Il documento, approvato all’unanimità dall’Assemblea del Consorzio nella seduta del 19 ottobre, fornisce dati ed informazioni sulle politiche, sul costo, sulle priorità e le strategie, con riferimento alle problematiche ambientali del Comprensorio. Esso è strutturato sulle seguenti macro-aree ambientali: acqua, suolo, aria, energia, residui vegetali e rifiuti, biodiversità. Per ognuna si valuta l’incidenza delle varie attività che il Consorzio svolge, sia a livello qualitativo, con degli indicatori fisici, che con dei parametri monetari:
AREA ACQUA: il Consorzio ha finalità di natura idraulica ed irrigua; numerosi sono i benefici ambientali, sia riguardo al miglioramento e alla salvaguardia della qualità delle acque superficiali, che, in molti casi, per il contributo fornito alla ricarica delle falde acquifere sotterranee. Le acque scorrono per la maggior parte dell’anno nella fitta rete di canali, che sviluppano fenomeni di autodepurazione e fitodepurazione. Un significativo indicatore è la presenza nei canali di specie ittiche che abitualmente vivono in acque di buona qualità.
Le minori disponibilità idriche, dovute ai mutamenti climatici, comportano una gestione che ottimizzi l’apporto d’acqua alle colture agrarie con la minore dispersione possibile. Al proposito il Consorzio ha adottato, ove possibile, accorgimenti mirati, ad esempio il passaggio da irrigazione per scorrimento ad irrigazione per aspersione o a goccia.
La disponibilità di acqua superficiale nell’irrigazione si pone come vantaggiosa alternativa all’utilizzo di acqua prelevata dai pozzi, ed in questo modo si interviene anche in risposta al fenomeno della subsidenza.
AREA SUOLO: il ruolo del Consorzio è volto a dare risposte, mediante attività di presidio ed intervento, ai fenomeni di dissesto idrogeologico. Si tratta di lavori di consolidamento, attuati utilizzando sia tecniche tradizionali che, ove possibile, modalità di ingegneria naturalistica.
AREA ARIA: se si registra un effetto negativo dall’uso di macchine operatrici che utilizzano il gasolio, si ha anche l’aspetto positivo della piantumazione di alberature, che in particolare avviene presso le aree forestali di infiltrazione realizzate dal Consorzio, e della produzione di energia idroelettrica, con riduzione delle emissioni di anidride carbonica rispetto a fonti energetiche tradizionali.
AREA ENERGIA: da un lato si registra un aspetto di consumo legato al funzionamento degli impianti, in particolare per il sollevamento delle acque. Per questo si lavora prevedendo la progressiva sostituzione dei gruppi di pompaggio al fine di ottenere un incremento dell’efficienza e, di conseguenza, una diminuzione nei consumi energetici. Inoltre, la costante attività di manutenzione dei mezzi meccanici e delle apparecchiature ne garantisce il buon funzionamento e determina il contenimento dei consumi.
Dall’altro lato si colloca la produzione di energia idroelettrica dall’utilizzo dei salti d’acqua. Su questo il Consorzio Brenta è particolarmente attivo, avendo già otto impianti di questo tipo, grazie a cui la produzione di energia - da fonte pulita e rinnovabile - supera ampiamente quella consumata; inoltre il Consorzio ha in programma di realizzare altri impianti idroelettrici, già progettati ed in attesa della necessaria autorizzazione regionale.
AREA RIFIUTI: per quanto riguarda i residui vegetali e rifiuti, la maggior produzione deriva dalle operazioni di taglio del materiale vegetale dalle sponde e degli argini dei canali. Se, nel caso dei residui verdi, essi possono essere lasciati sul posto affinché si realizzi la loro naturale decomposizione, i materiali di natura eterogenea (bottiglie, sportine, rottami, ecc.) presenti nelle acque dei canali costituiscono invece un vero e proprio rifiuto che deve essere allontanato ed inviato in discarica, con notevoli oneri ma con un’azione di disinquinamento delle acque, oltre che di prevenzione dal rischio idraulico; tali materiali, infatti, se non asportati, possono accumularsi presso manufatti quali ponti e tombinature, creando pericolose ostruzioni.
AREA BIODIVERSITÀ: oltre alle specifiche azioni messe in atto dal Consorzio per la salvaguardia degli ambiti naturali esistenti e per crearne di nuovi, risulta molto importante l’effetto dello scorrimento dell’acqua nella rete dei canali. Il microclima favorevole che si genera negli alvei dei canali, attraverso l’evaporazione e le infiltrazioni al suolo, favorisce sia lo sviluppo della flora spontanea sia il mantenimento e la crescita delle specie presenti lungo i corsi dei canali. La rete di canali è anche particolarmente adatta alla vita e alla crescita della fauna; numerose specie ittiche trovano, infatti, nei canali un ambiente favorevole allo sviluppo e alla riproduzione. Infine, nella vegetazione che si sviluppa lungo i canali, trovano elementi di nidificazione e riparo diverse specie di uccelli.
Se da un lato alcune attività di manutenzione effettuate dai Consorzi, quali le operazioni di ricopertura di tratti di canale con materiali di rinforzo o impermeabilizzanti, generano localizzate alterazioni della comunità biotica, il ricorso a sistemi di consolidamento meno invasivi, quali palificate in legname o materiali come il pietrame, consente ai manufatti di integrarsi con l’ambiente, con notevoli effetti positivi anche come impatto visivo.
Una delle caratteristiche di maggior pregio ambientale del nostro territorio sono le risorgive; siamo impegnati da diversi anni, sia per contrastare il loro depauperamento attraverso azioni di ricarica della falda, sia per valorizzarle, attraverso appositi progetti di recupero e intervento. Tra questi si cita il progetto di valorizzazione delle risorgive di Bressanvido, oggetto di apposito finanziamento europeo Life; i relativi interventi sono stati recentemente conclusi.
E’ inoltre da sottolineare come attraverso le ordinarie attività di gestione dei canali, il Consorzio contribuisce a mantenere e migliorare la gradevolezza estetica del paesaggio. In particolare, tale funzione si svolge anche mediante il recupero e la valorizzazione dei manufatti idraulici storici, vere e proprie “cattedrali dell’acqua”. Altro impegno il Consorzio dedica dal punto di vista culturale ed educativo alle ricerche storiche relativi alle rogge; in particolare nel 2019 è stato pubblicato uno studio sulle rogge Grimana Vecchia, Molina, Grimana Nuova, Rezzonico, ritenuto meritevole da parte della Regione Veneto.
Il Consorzio inoltre ha organizzato giornate didattiche per gli studenti al fine di aumentare la sensibilità verso la valorizzazione e la tutela della risorsa idrica. Numerose attività fanno capo al parco consortile di San Lazzaro, che è ormai uno dei siti simbolo di varie manifestazioni.
L’attenzione e l’impegno a tutto campo del Consorzio Brenta per la tutela dell’ambiente e della risorsa idrica hanno consentito di ottenere - e mantenere nel tempo - il Certificato di Qualità Ambientale ISO-14001.

 

I DATI PRINCIPALI

 

Cittadella, 23 ottobre 2020

 

Consorzio di bonifica Brenta
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