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4^ Giornata Nazionale dell'energia

Impianti aperti a Bassano del Grappa via san Fortunato, località San Lazzaro.

A Bassano del Grappa, da secoli, le acque del fiume Brenta vengono immesse in un complesso sistema idrico, che si irradia in modo capillare nel territorio.

E’ una rete di canali che si sviluppa per 2.400 km, raggiungendo le porte della città di Padova e fornendo l’irrigazione a oltre 30.000 ettari di campagne.

Questo costante flusso d’acque è benefico non solo per le aziende agricole, ma anche per l’alimentazione delle falde sotterranee, la diluizione dei depuratori, la vivificazione ambientale.

San Lazzaro di Bassano ospita un nodo strategico di questo sistema idraulico: vi si ritrovano ulteriori utilizzi dell’acqua, di tipo idroelettrico, i quali riducono i costi di gestione del Consorzio Pedemontano Brenta, a favore di oltre 100.000 utenti, e offrono la produzione di energia pulita e rinnovabile.

Per questo il Consorzio ha aderito alla Quarta Giornata Nazionale dell’Energia Elettrica, su iniziativa di Assoelettrica, Associazione Nazionale delle Imprese Elettriche, di cui è socio.

In questa occasione, il 4 e 5 ottobre, il Consorzio ha aperto al pubblico i propri impianti e nei giorni precedenti ha promosso varie iniziative didattiche con alcune scuole del bassanese.

Tali iniziative didattiche hanno riguardato le scuole medie “Bellavitis” e “Vittorelli”, l’Istituto Tecnico “Fermi” e l’Istituto di Agraria “Parolini” di Bassano del Grappa; sono consistite in una lezione preparatoria e in una visita in loco. Hanno partecipato n° 21 classi, n° 491 alunni e n° 30 docenti.

Il Consorzio produce energia per oltre 12 milioni di chilowattora all’anno. Dall’entrata in funzione ad oggi le sue centrali hanno prodotto oltre 250 milioni di chilowattora.

Il sito di San Lazzaro ha anche altre valenze: ci si trova all’interno di un parco che il Consorzio nel tempo ha acquisito e valorizzato, dove si trovano antiche prese irrigue storiche. La principale di queste (quella della roggia Dolfina), con annesso antico casello idraulico, il Consorzio ha recentemente ristrutturato, con l’aiuto della Regione Veneto, per farne un centro di documentazione sulle acque.

Il Consorzio ha anche ottenuto dalla Regione di recuperare le altre due prese storiche qui presenti (quella della roggia Morosina e quella della roggia Bernarda), creando un percorso di collegamento tra esse.

E poi il fiume Brenta, appena oltre l’argine, e il canale Medoaco, che con il suo percorso di meno di 2 chilometri collega direttamente con il ponte vecchio di Bassano. Proprio lì, presso il ponte, il Consorzio ha concluso da qualche mese un importante intervento di consolidamento dell’alveo fluviale, che si è reso indispensabile per garantire la sicurezza dei manufatti presenti dentro e ai lati del Brenta.

Il Consorzio auspica che insieme al Comune di Bassano del Grappa si possa lavorare per valorizzare ulteriormente questo sito e renderlo disponibile non solo per le giornate annuali dell’energia, ma in modo molto più ampio. I numerosi visitatori (circa 900) erano per la maggior parte bassanesi che hanno gradito e si sono stupiti di non aver mai prima conosciuto questa realtà che è a due passi dalla loro residenza.

Questo luogo, se ulteriormente migliorato, come il Consorzio sta cercando di fare, potrebbe diventare un vero e proprio gioiello che, insieme alle altre notevoli caratteristiche che ha già Bassano, potrebbe ulteriormente arricchire le bellezze della città.

Il Consorzio ha offerto degli spunti al riguardo: si potrebbe utilizzare al meglio l’antico manufatto della roggia Dolfina, ora recuperato, per varie iniziative; si potrebbero approfondire gli studi storici, sia relativamente alle antiche rogge che ai vecchi opifici della zona; si potrebbe studiare un percorso ciclo-pedonale lungo il canale Medoaco, che ci collegherebbe con il cuore della città. Le idee non mancano facendo squadra si potrebbero veramente portare a casa risultati significativi, con beneficio per la popolazione locale.

Il Consorzio ha progettato altre centrali, su alcuni propri salti d’acqua, con possibilità di triplicare l’energia elettrica oggi prodotta da fonte rinnovabile. Si spera di poterle realizzare a breve, essendo già in corso l’iter regionale di autorizzazione, che tuttavia sta subendo alcuni ritardi.

 

 

 

 

     
Consorzio di bonifica Brenta
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