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AGGIORNAMENTI / NEWS

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Situazione di emergenza idrica

Sulla grave situazione di penuria idrica che va delineandosi, il 27 marzo scorso si è tenuta un’importante riunione a Palazzo Balbi, sede del Governo Regionale, a cui è stato chiamato a partecipare attivamente anche il nostro Consorzio.
L’attuale portata fluente in Brenta a Bassano del Grappa è pari a circa 12 metri cubi al secondo  ormai da diversi giorni. Il Consorzio sta derivando una portata di circa 7 metri cubi al secondo, in modo che nel fiume rimanga un minimo deflusso vitale di circa 5 metri cubi al secondo. Il fabbisogno irriguo è attualmente quantificato in 22 metri cubi al secondo, portata che, a sua volta, corrisponderebbe al 60% di quella massima derivata in piena stagione irrigua (pari quest’ultima a 36 metri cubi al secondo).
Le derivazioni sono quindi a un terzo rispetto al fabbisogno e a un quinto rispetto ai valori massimi!
E’ interessante capire anche cosa succede più a monte. Su indicazioni della Regione, l’Enel sta trattenendo le portate del Cismon nel bacino del Corlo, che si è portato stamattina a quota 259,05 metri sul mare (equivalente ad un invaso di 23,5 milioni di metri cubi) contro il valore minimo di 253,61 metri sul mare (corrispondente ad un volume di 14,6 milioni di metri cubi) toccato il 5 marzo scorso. L’operazione ha quindi consentito l’immagazzinamento di circa 9 milioni di metri cubi negli ultimi 24 giorni (circa 375 mila metri cubi al giorno).
Il volume di massimo invaso del lago del Corlo è di 42,4 milioni di metri cubi, valore ancora lontano da raggiungere, ma meno lontano rispetto all’inizio di marzo. Il trattenimento di acqua nel Corlo avviene proprio nell’ottica di ottimizzazione della risorsa idrica, che sarà preziosa con l’inoltrarsi della stagione agraria.
La Regione sta valutando alcuni provvedimenti d’emergenza, tra i quali la riduzione del minimo deflusso vitale, che attualmente assorbe ben il 40% dell’intera portata fluviale, nonché l’inibizione dei  prelievi idrici da falda non regolarmente assentiti e abbastanza diffusi nel territorio (c.d. pozzi a getto continuo).
L’irrigazione si svolge con turni variabili dai 7 ai 15 giorni, per cui le conseguenze della situazione sui raccolti agricoli potrebbero essere fortemente impattanti. Altrettanto impattante potrà risultare la situazione dal punto di visto igienico-sanitario, visto che i canali consortili sono spesso recapito di depuratori e che le acque correnti consentono un benefico effetto di vivificazione. Già cominciano a pervenire numerose segnalazioni di problematiche di odori nei centri urbani a causa dei ridotti flussi idrici nei canali medesimi.
La conclamata situazione di grave deficit idrico non fa che confermare le proposte avanzate da molti anni dal nostro Consorzio”, afferma il presidente del Consorzio, Danilo Cuman, “riguardanti la ricarica artificiale della falda, la trasformazione irrigua e la costruzione di nuovi invasi (serbatoio del Vanoi).  In particolare, presso il Ministero delle Risorse Agricole giacciono cinque progetti di trasformazione irrigua predisposti già da qualche anno dal nostro Consorzio, in attesa di finanziamento. Si ritiene che la Regione Veneto debba caldeggiare presso gli Organi Statali lo stanziamento dei suddetti fondi nell’ambito del Piano Irriguo Nazionale”.
Ma questo serbatoio del Vanoi si riuscirà mai a farlo?
Il problema è che esso si colloca a cavallo con la Provincia Autonoma di Trento”, prosegue Cuman, “però non è giusto che quando c’è troppa acqua, essa ci venga mandata tranquillamente giù senza farsi problemi, mentre quando chiediamo di trattenerla per dosarla meglio, ci sia un atteggiamento ostativo. Non può però essere il Consorzio a trattare con Trento, dovrebbe essere la Regione Veneto, e in questo ho già fatto un appello al Presidente Zaia. E’ da quarant’anni che non si costruiscono importanti opere idrauliche e non è possibile assistere impotenti ad un sempre più frequente susseguirsi di piene e di siccità senza provvedere. Sarebbe utile che su temi come questi pure le nostre Province di Padova e Vicenza dessero il loro autorevole sostegno.”

 
     
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