TEMPESTA VAIA, UN ANNO DOPO
Ricostruzione anche il Consorzio dà il suo contributo
Martedì 29 ottobre scorso a palazzo Balbi, sede della Giunta Regionale, a Venezia, il Presidente della Regione, nella sua veste di Commissario Delegato per i Primi Interventi Urgenti di Protezione Civile in Conseguenza degli Eccezionali Eventi Meteorologici che hanno interessato il Territorio della Regione del Veneto a partire da ottobre 2018, ha presentato il bilancio dell’attività ad un anno dalla tempesta.
“Abbiamo ancora molte sfide da portare a termine”, ha affermato Luca Zaia, “ma stiamo lavorando senza sosta: 1.746 cantieri aperti, quasi 468 milioni di euro, vale a dire tutte le risorse disponibili investite e cantierate. Un grande lavoro di squadra che sta producendo risultati incredibili per la ricostruzione a esattamente un anno dalla tempesta Vaia”.
Il presidente Zaia, in qualità di Commissario Delegato dal Governo, ha illustrato quanto fatto in dodici mesi e ringraziato tutti: i cittadini dei paesi colpiti, i 160 soggetti attuatori, coordinati da Nicola Dell’Acqua, e tutto il personale che sta lavorando incessantemente nei moltissimi cantieri avviati.
Un plauso è arrivato anche dal Responsabile della Protezione Civile Nazionale, Angelo Borrelli, e dal Capo del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, Fabio Dattilo, presenti nell’occasione.
In effetti è eccezionale il risultato di aver attivato in pochissimo tempo tutti questi cantieri, in cui stanno operando le varie Strutture del territorio, compresi i Consorzi di bonifica.
Infatti, i 984 interventi di mitigazione del danno e aumento della resilienza si stanno realizzando grazie al lavoro dei 160 Soggetti Attuatori coinvolti (25 società e strutture regionali, 10 Consorzi di bonifica, 115 Comuni e 5 Province) che, in quattro mesi, da giugno a settembre, hanno stipulato i circa 1.000 contratti.
Tra i Soggetti attuatori erano presenti anche i direttori dei Consorzi di bonifica, incaricati ciascuno per il territorio di competenza, compreso il nostro direttore, Umberto Niceforo.
Il nostro Consorzio, infatti, in tale ambito ha ottenuto sei finanziamenti, per cinque interventi ed un progetto esecutivo, per un importo totale di 2.160.000 euro.
Quest’ultimo riguarda un’importante opera, la cassa di espansione tra Mestrino e Veggiano sui fiumi Ceresone e Tesinella.
I cinque interventi sono relativi ai seguenti canali:
- roggia Balbi a Rosà, ove è prevista una sistemazione spondale di un tratto precario, in prossimità della pubblica viabilità;
- roggia Giustiniana Manfrina a Rossano Veneto, ove è prevista una nuova cassa di espansione dove trattenere temporaneamente le acque di piena, a prevenzione del rischio idraulico del territorio interessato;
- lo scolo Torresino tra Marostica e Nove, a completamento dell’intervento già realizzato nel 2016-2017, creando uno scolmatore che porta le acque di piena nella roggia Grimana Vecchia, in grado di riceverle. Restava tuttavia la necessità di risezionare il Torresino nel tratto verso monte, provvedendo anche all’adeguamento di alcuni manufatti (ponti e tombinature) di dimensioni insufficienti;
- il canale Brentella a Padova, dove è previsto il miglioramento del funzionamento degli organi di regolazione della chiavica emissaria dello scolo Storta e la messa in sicurezza dell’ex chiavica Sanità non più funzionante, con diaframmatura e tombatura lato canale Brentella e restauro delle murature storiche lato campagna;
- ed infine il canale di arrivo all’idrovora di Brentelle a Padova, dove è previsto un espurgo del bacino immissario dell’importante impianto di pompaggio.
“Anche per noi i tempi assegnati sono stati strettissimi”, afferma il nostro presidente, Enzo Sonza, “e importante è stato l’impegno richiesto ai nostri Uffici, ma si tratta di un’ottima occasione per realizzare opere indispensabili per la sicurezza idraulica del territorio”.
I progetti sono stati predisposti in tempi record e con altrettanta celerità sono state completate sia le procedure di approvazione che di affidamento, tutte contrattualizzate entro la scadenza assegnata del 30 settembre. Un risultato importante che dimostra la capacità operativa del Consorzio.
Si passa ora all’esecuzione, i cantieri sono pronti per partire, e in pochi mesi i lavori verranno terminati.

