Situazione idrica al 1° settembre

con un’ulteriore ondata di caldo

Notizie

La situazione idrica rimane seria in tutto il comprensorio consortile, rendendo la coda della stagione irrigua ancora molto impegnativa, viste le previsioni meteorologiche che danno temperature elevate e caldo afoso almeno ancora per i prossimi quindici giorni (l’ennesima ondata di calore).
È vero che ci sono stati, nelle ultime settimane, dei fenomeni localizzati di precipitazione, ma essi hanno prodotto, tuttavia, quantitativi ridotti di pioggia, che certamente non hanno dato grande ristoro alle colture che sono ancora in atto.

Ricordiamo come sia tuttora in corso il taglio del mais per insilato, fattore che ha portato ad una diminuzione dei prelievi irrigui; rimane però sostenuta la richiesta proveniente dai proprietari di terreni che hanno riseminato un secondo raccolto, o di quelli che gestiscono i prati stabili, o per colture specializzate.
Possiamo quindi ipotizzare che il fabbisogno idrico del Consorzio per ora non diminuirà, almeno fino alla fine del periodo irriguo previsto da regolamento e cioè il 21 settembre.

La portata fluente del fiume Brenta a Bassano per fortuna rimane discreta, sostenuta in maniera imprescindibile dalle dighe del Corlo e del Senaiga, con la preziosa collaborazione di ENEL; dighe che, con i loro invasi idrici, sono state fondamentali per arrivare all’attualità, grazie anche a varie sospensioni alternate dei turni irrigui attivate dal Consorzio e alla deroga al deflusso minimo vitale decisa dalla Regione: tutti fattori che hanno consentito di superare una grave e lunga emergenza climatica (sancita da dichiarazioni di emergenza regionali e statali) e salvare i raccolti, pur inevitabilmente penalizzati.
È stato quindi possibile, così, gestire la richiesta irrigua e mantenere vivificato il territorio, fattore quest’ultimo di cui a volte ci si dimentica.

Rimane molto grave la situazione delle risorgive e delle falde acquifere in generale; il calo è purtroppo costante ed evidente sia nello scarso apporto delle risorgive, arrivate a valori prossimo ai minimi storici toccati nel 2022, come nelle difficoltà di prelievo da falda con i pozzi che hanno problemi di sollevamento, e in alcuni casi hanno dovuto essere spenti.
Il Consorzio, con tutta la sua struttura, rimane pertanto fortemente impegnato nella gestione di questa delicata fase stagionale conclusiva, al fine di garantire al territorio e all’utenza i servizi ambientali ed irrigui migliori possibili nonostante le criticità.

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