Siccità, Pan e Ciambetti

Siccità, Pan e Ciambetti: “Bacino idrico sul Vanoi, il Ministero erogherà quasi 1,5 milioni per il progetto: primo passo verso la realizzazione dell'opera, come chiesto dalla nostra mozione”

“Il Ministero ha erogato quasi 1,5 milioni di contributo per realizzare l’iniziativa progettuale del serbatoio del Vanoi: è il primo passo per la realizzazione dell’opera e risolvere il problema della siccità, come richiesto nella nostra mozione”.
Così Giuseppe Pan (Lega – Intergruppo Liga Veneta) annuncia in aula il finanziamento che sarà erogato dal Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali al Consorzio di Bonifica Brenta per la realizzazione dell’iniziativa progettuale del “Serbatoio del Vanoi – Realizzazione di un invaso sul torrente Vanoi e Tutela dell’irrigazione nel Comprensorio di Bonifica Brenta”.
Un annuncio che arriva a fronte dell’approvazione all’unanimità dell’aula sulla mozione dal titolo: “Siccità: serve un nuovo bacino idrico sul torrente Vanoi”, di cui Pan è primo firmatario assieme al presidente del Consiglio regionale, Roberto Ciambetti.
“L’importo esatto del contributo da parte del Ministero al Consorzio di Bonifica Brenta è di 1.491.994,69 – annuncia Pan – a fronte dell’importo complessivo di 1.989.580,00 per realizzare un progetto importante, quello serbatoio del Vanoi, realizzando un invaso sul torrente”.
“C’è soddisfazione nell’annunciare questo importante contributo concesso dal Ministero, un primo passo avanti verso la realizzazione dell’opera, come chiediamo nella mozione – aggiunge Pan – ora ci sono i soldi per partire con il progetto: si va verso la soluzione al grave problema della siccità nella pianura veneta. E' infatti necessario concludere il progetto del nuovo bacino idrico sul torrente alpino nel Trentino orientale e affluente della Brenta, già inserito nel “Piano Regionale per la Ripresa e la Resilienza”.

“I trentini avranno il beneficio di un nuovo lago turistico e maggiore elettricità, noi potremmo risolvere il problema della siccità. Inoltre, la presenza dello sbarramento e di sistemi idroelettrici già esistenti ci permetterebbe la produzione di energia da fonte pulita e rinnovabile. Una migliore regolazione idrica porterebbe benefici a cascata per tutti gli impianti idroelettrici esistenti”.
“Il progetto di fattibilità già esisteva – ricorda Pan - i presupposti e l'urgenza anche. E' ora necessaria una buona dose di coraggio e il forte input politico per portare a termine la partita. Si tratta, in sintesi, di creare un serbatoio sul torrente Vanoi, principale affluente del torrente Cismon, a sua volta principale affluente della Brenta. La diga, a gravità, immorsata in roccia su entrambe le sponde, si pone a cavallo delle due province di Trento e Belluno. Il volume utile ipotizzato per il serbatoio è di 33 milioni di metri cubi, con un volume medio annuo di 119 milioni di metri cubi (si potrebbe riempire per 4 volte all’anno)”.
“Esiste uno studio di fattibilità che venne sviluppato su concessione e finanziamento della Regione Veneto dall’allora Consorzio di bonifica Pedemontano Brenta e successivamente approvato sia dal Magistrato alle Acque di Venezia sia dalla stessa Regione Veneto. E' un'opera che negli anni si è resa necessaria – aggiunge Pan - con gli eventi alluvionali del 2010 e 2014, ed ora è diventata urgente, con la siccità di quest'anno. La Regione Veneto ha inserito l’opera nel proprio “Piano Regionale per la Ripresa e la Resilienza”, per il programma europeo del Recovery Fund. Nel contempo il Consorzio di Bonifica Brenta ha provveduto all’aggiornamento dello studio di fattibilità e ha presentato al Ministero delle Politiche Agricole, nell’ambito del bando Fondo Sviluppo e Coesione 2014-2020, richiesta di finanziamento della progettazione definitiva dell’opera, che sarà finanziato come annunciato dal Ministero”.
“Una volta realizzata l'opera, si avrà una preziosa riserva idrica, una più certa vivificazione dei canali interni della città di Padova, e contribuirebbe alla navigabilità del Naviglio Brenta da Padova a Venezia, offrendo maggiore disponibilità irrigua per un’ampia area del Veneto nei periodi di siccità, come questo. Si è anche già ottenuto un forte consenso all’opera anche da parte degli Enti acquedottistici veneti.
“Un primo successo è il contributo del Ministero per realizzare il progetto - conclude Pan – come anche l’approvazione all’unanimità della nostra mozione in aula consiliare, che impegna la giunta regionale “A farsi portavoce al Governo e alla Provincia di Trento per portare a conclusione il progetto del nuovo bacino idrico sul torrente Vanoi”.

Banner

IMPIANTO PLUVIRRIGUO MEDOACO

Finanziato dall'Unione Europea - NextGenerationEU Ministero dell'agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste

Banner

BIGLIETTO IRRIGUO

CLICCA QUI PER VISUALIZZARE E SCARICARE IL TUO BIGLIETTO IRRIGUO