Riunione nazionale ANBI
Molte autorità e numerosi partecipanti. Consorzio presente
Anche il nostro Consorzio, insieme ai colleghi di tutto il Veneto e di tutta Italia, ha partecipato a Roma il 2 e 3 luglio all’assemblea annuale dell’A.N.B.I., associazione nazionale dei Consorzi di bonifica. In particolare erano presenti il presidente Enzo Sonza, il vicepresidente Sebastiano Bolzon e il direttore Umberto Niceforo. L’assemblea ha visto la partecipazione di numerose autorità e ha favorito un ampio dibattito sugli argomenti più attuali.
Il tema principale di quest’anno è stato: “Quali scelte dopo il PNRR; la rete dei Consorzi di bonifica, valore strategico per il Paese”.
La discussione si è svolta su più sessioni in due giornate.
Alle sessioni, coordinate dal presidente e dal direttore di ANBI, sono intervenute varie autorità, tra cui: Matteo Mari Zuppi, Presidente della Conferenza Episcopale Italiana; Antonio Tajani, vicepresidente del Consiglio dei Ministri e Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale; Matteo Salvini, vicepresidente del Consiglio dei Ministri e Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti; Gilberto Pichetto Fratin, ministro dell’Ambiente e Sicurezza energetica; Luigi D’Eramo, sottosegretario all’Agricoltura; Renato Brunetta, presidente del CNEL (Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro); vari senatori e deputati, tra cui Stefano Patuanelli, ex Ministro dell’Agricoltura; Andrea Rinaldo, docente di Costruzioni Idrauliche all’Università di Padova e premio Nobel dell’acqua, e altri noti professori universitari esperti di varie materie ingegneristiche, giuridiche ed economiche; Francesco Paolo Figliuolo, commissario nazionale alla ricostruzione post alluvioni di Emilia Romagna, Toscana e Marche; Nicola dell’Acqua, commissario nazionale alla siccità; Nazario Palmieri, comandante del comando Carabinieri di Tutela Forestale e Parchi Nazionali; esponenti di Autorità di distretto e di varie Regioni italiane; dirigenti ministeriali tra cui Giuseppe Blasi, capo dipartimento della politica agricola comune e dello sviluppo rurale del MASAF; esponenti degli Enti acquedottistici e di Arera; rappresentanti delle Organizzazioni Agricole.
Nei due giorni di confronto la voce sostanzialmente unanime è stata un grande apprezzamento per l’attività svolta dai Consorzi di bonifica.
Inoltre sono state riproposte le azioni prioritarie da realizzare per la migliore gestione della risorsa idrica nel tempo dei cambiamenti climatici, con particolare rilevanza agli invasi. Da varie parti si è sottolineato come queste opere, ormai indispensabili, richiedono adeguate tempistiche di progettazione, condivisione e realizzazione e quindi una pianificazione e idonee risorse.
Per quanto riguarda il nostro Consorzio, siamo pienamente in linea con la tematica, sia sul versante del risparmio idrico (con 3 finanziamenti ministeriali per opere in corso su impianti pluvirrigui e 7 progetti di nuovi), sia sulla tesaurizzazione, con la proposta del nuovo bacino del Vanoi (in fase di progettazione, finanziata dal Ministero dell’Agricoltura).
Proprio sul progetto del Vanoi il prof. Rinaldo ha testualmente detto che ci sono alcuni contrari e altri favorevoli, ma in Italia non si deve ragionare in modo confessionale ma in modo laico, e non si può di dire di no a priori agli invasi, ma si devono valutare i costi e i benefici.
Subito dopo il generale Figliuolo (ben noto per aver gestito l’emergenza Covid) ha sottolineato che bisogna ascoltare e discutere, ma poi bisogna decidere e le opere vanno fatte. Lo stesso concetto è stato ribadito dal dr. Dell’Acqua.
Queste le conclusioni da parte di ANBI: “Quest’anno abbiamo voluto realizzare un’assemblea dalla forte valenza culturale, per ribadire lo stretto legame che unisce acqua, agricoltura, ambiente e territorio. L’auspicio è che l’Europa uscita dalle urne nelle recenti elezioni rimetta l’agricoltura in cima alle proprie priorità. La mitigazione del cambiamento climatico richiede una strategia globale, mentre le pratiche di adattamento possono e devono essere intraprese dagli Stati. A tal proposito non è più rinviabile l’attuazione del piano Invasi.
Autogoverno, prossimità, sussidiarietà sono i fondamenti della capacità dei consorzi di bonifica di rispondere, nel loro ruolo di corpi intermedi, alle esigenze dei cittadini, dei Comuni e delle Regioni. I Consorzi di bonifica giocheranno un ruolo sempre maggiore nello sforzo collettivo di adattamento al nuovo clima”.


