Ritrovo nazionale a Roma
Riflessioni post assemblea Consorzi
A qualche settimana dall’assemblea nazionale dell’ANBI, associazione dei Consorzi di bonifica, tenutasi a Roma ai primi di luglio (a cui hanno partecipato i nostri commissario e direttore), è utile ricordare alcuni interventi di particolare interesse di illustri personalità (tra cui ben quattro Ministri) e confrontarsi con le iniziative specificamente intraprese al riguardo dal nostro Ente.
ANTONIO TAJANI, Vicepremier e Ministro Esteri
“Dobbiamo iniziare a pensare a un grande piano europeo per le infrastrutture idriche, che includa anche luoghi dedicati alla raccolta e conservazione dell’acqua, compresa quella piovana. Non possiamo più permetterci di disperdere la risorsa che abbiamo”.
Il nostro Consorzio da anni lavora in questa direzione, la tesaurizzazione dell’acqua oltre al risparmio idrico.
“È una questione europea, è una questione mondiale e dobbiamo fare in modo di preservare le nostre riserve idriche sia in Italia sia in Europa con una strategia che deve essere comune, non può essere solo una strategia nazionale perché poi l’acqua è anche un’importante fonte energetica: nel momento in cui abbandoniamo il carbone dobbiamo puntare sulle rinnovabili e quindi far sì di avere anche più centrali idroelettriche”.
Il nostro Consorzio da anni ha puntato sull’energia idroelettrica e, nel settore delle rinnovabili, anche sul solare; ha ulteriori progetti in entrambi i campi applicativi.
MATTEO SALVINI, Vicepremier e Ministro Infrastrutture
“Acqua, infrastrutture idriche e pianificazione sono temi che mi stanno particolarmente a cuore. L’acqua è essenziale per i territori, per la filiera del made in Italy e per la produzione di energia. Una risorsa strategica, che va protetta. Servono pianificazione e scelte giuste. Ecco perché siamo in prima linea, come Ministero delle Infrastrutture e Trasporti, per garantire la realizzazione di infrastrutture moderne e sicure: dighe, invasi e acquedotti”.
Anche in questa direzione il nostro Consorzio sta procedendo, aggiungendo alle utili idee di nuovi invasi anche la ricarica della falda e l’efficientamento dell’irrigazione.
“Abbiamo investito 4 miliardi per il sistema idrico, di cui 2 miliardi per potenziare le infrastrutture primaria, soprattutto nel Sud Italia, e 1,9 miliardi per la riduzione delle perdite idriche. Stiamo guardando oltre il P.N.R.R.” (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza), “adottando il P.N.I.I.S.S.I.” (Piano Nazionale di Investimenti Infrastrutturali per la Sicurezza del Settore Idrico), “che prevede 418 proposte raccolte dal territorio, per un investimento di 12 miliardi di euro, una progettazione strategica che non ha precedenti nella storia repubblicana. Ad aprile abbiamo presentato il primo stralcio di questo pacchetto per 961 milioni di investimenti e 76 opere. Crediamo che la collaborazione con ANBI sia fondamentale, perché è un partner tecnico per la pianificazione strategica, la progettazione e la realizzazione delle opere”.
Il Consorzio nel 2021 aveva presentato sette progetti nell’ambito del PNRR, di cui uno è stato finanziato ed è in corso di realizzazione e un altro ha ottenuto i fondi nell’ambito del patto Stato-Regione Veneto sui fondi FSC, mentre nel 2023 ha presentato tre progetti nell’ambito del PNIISSI, entrati in graduatoria non nel primo stralcio, ma si auspica nei successivi.
LUCA CIRIANI, Ministro per i Rapporti con il Parlamento
“Il primo problema è riuscire a spendere in tempi celeri le risorse stanziate, grazie ad una rinnovata sintonia fra soggetti decisori ed operativi”. A parere del Ministro i Consorzi hanno dimostrato di saperlo fare e quindi è giusto si candidino per ulteriori attività nell’ambito delle loro competenze: “In questo i Consorzi di bonifica sono un esempio di efficienza ed a loro dovrebbero essere affidati i lavori per la sicurezza idrogeologica, che non riescono ad essere adeguatamente svolti dai Comuni”.
Nel caso del nostro Consorzio, sono numerose ed efficaci le collaborazioni proprio insieme ai Comuni, da molti anni, per vari interventi di messa in sicurezza idrogeologica dei territori.
Il ministro Ciriani ha anche detto che in Italia a volte si sconta un’interpretazione ideologica, per cui a favore di presunti motivi naturalistici si tende a opporsi o a bloccare meritevoli iniziative di manutenzione dei corsi d’acqua; al proposito ha espressamente affermato che “i fiumi non sono un bosco e vanno tenuti puliti”.
FRANCESCO LOLLOBRIGIDA, Ministro dell’Agricoltura
“Il Ministero dell’Agricoltura è riuscito a migliorare la propria efficienza, portando dal 54% al 79% la capacità di mettere a terra le risorse stanziate; per questo chiediamo di poter essere destinatari di un’eventuale rimodulazione di risorse inutilizzate del P.N.R.R. da dedicare ad interventi per il settore idrico e per la produzione di energia rinnovabile, dove i Consorzi di bonifica ed irrigazione dimostrano grande capacità realizzativa e di spesa”.
Il nostro Consorzio ha sempre operato in modo efficiente e concreto quando è riuscito a ottenere i fondi ministeriali, con opere realizzate in tempi celeri e prontamente entrate in funzione, dimostrando la loro validità; peraltro riuscendo ad eseguirle nella stragrande maggioranza dei casi senza procedure espropriative coattive, ma con il consenso degli utenti.
“Un altro fronte aperto è quello della manutenzione idraulica, spesso rallentata da anacronistici burocratismi, il cui superamento potrebbe garantire un 30% in più nella capacità di stoccare acqua nei bacini del nostro Paese”.
Si tratta di un argomento toccato anche da altri Ministri ed esponenti delle Istituzioni, e con cui talvolta anche il nostro Consorzio è costretto a confrontarsi.
“L’Italia è riuscita a cambiare la strategia dell’Unione Europea, che mirava a mettere in contrapposizione agricoltura ed ambiente, contraddicendo un principio fondante della UE, che individuava centrale la sicurezza alimentare, garantita dalle campagne. Oggi si rischia nuovamente di stravolgere questa visione e per questo siamo contrari al Fondo Unico, che rischia di penalizzare il settore primario”.
Anche in questo caso il Consorzio si trova a condividere.
FRANCESCO VINCENZI, presidente ANBI nazionale
“Quest'anno il titolo ‘L'acqua coltiva la pace’, perché l'acqua oggi non è oggetto di pace, ma di conflitti. È una straordinaria risorsa, ma va gestita in modo corretto. Viviamo in un Paese drammaticamente vulnerabile dal punto di vista meteoclimatico”.
Le difficoltà del clima, in negativa evoluzione, nel caso del nostro territorio si sommano a una forte urbanizzazione che lo ha reso fragile dal punto di vista idraulico.
“Come ANBI possiamo dare risposte importanti al Paese come la gestione della risorsa idrica in un contesto di sostenibilità. Non sempre come Paese siamo capaci di semplificare: un 70% di fondo di coesione non viene usato dal nostro Paese, che è fragile nel contesto Mediterraneo in crisi. Questa sfida la si vince insieme, anche contrastando lo spopolamento, grazie ad agricoltura ed ambiente”.
Il nostro Consorzio per ora può vantare un uso dei fondi FSC al 100%. Perché non premiare chi ha queste performance in successivi bandi di finanziamento ministeriali?
LE SESSIONI DI DISCUSSIONE
Collegate all’interno del quadro disegnato dal Presidente e dal Direttore ANBI, Francesco Vincenzi e Massimo Gargano, dopo un intervento introduttivo di Giorgio Bozza, Docente della Facoltà Teologica Triveneto, ci sono state varie sessioni di discussione che, assieme ai quattro Ministri, hanno visto succedersi relatori di riconosciuta autorevolezza. La registrazione integrale dei lavori dell’Assemblea è disponibile sul canale YouTube di ANBI. Ecco i panel di discussione che si sono succeduti:
- “Risorse idriche e territori sicuri: le nuove sfide delle politiche di coesione” con Giorgio Maria Bergesio (Vicepresidente Commissione Agricoltura Senato), Giuseppe Blasi (Capo Dipartimento Ministero Agricoltura Sovranità Alimentare Foreste), Antonio Vincenzi (Confagricoltura);
- “Nuove opportunità dal Parlamento: la collaborazione tra i Consorzi di bonifica e le Regioni”, con Stefano Zannier (Assessore Regione Friuli Venezia Giulia), Alessio Mammi (Assessore Regione Emilia Romagna), Giancarlo Righini (Assessore Regione Lazio), Nicola Caputo (Assessore Campania);
- “Acque reflue: una sfida di sistema”, con Barbara Marinali (Vicepresidente Utilitalia), Marco Casini (Segretario Generale Autorità Bacino distrettuale Appennino Centrale), Attilio Toscano (Docente Università Bologna);
- “Acqua: cuore del Made in Italy agroalimentare” e “Water Resilient Strategy: più coraggio nell’Europa dell’acqua?” con Cristiano Fini, Presidente CIA ed Ettore Prandini, Presidente Coldiretti.
All’assise ANBI hanno portato il loro saluto anche Luigi D’Eramo, Sottosegretario Ministero Agricoltura e Francesco Battistoni, componente Commissione Ambiente Camera Deputati. È stato anche presentato il libro “Il cibo a pezzi”, presenti gli autori Vincenzo Gesmundo, Roberto Weber, Felice Adinolfi.
Tra gli interventi più significativi vanno citati i seguenti.
ORNELLA SEGNALINI, Assessore Lavori Pubblici Comune di Roma
“L’Acqua coltiva la Pace è un bellissimo tema per la vostra assise, perché l’acqua è elemento generativo di equilibrio, giustizia e futuro: non è solo risorsa naturale, ma condizione sociale e di stabilità politica”. L’acqua spesso genera conflitti nel mondo; per Segnalini bisogna ribaltare l’ottica: “Occorre considerare l’acqua come elemento che unisce, ma per fare ciò serve agire in una logica comune, pianificatrice di lungo periodo, perché l’acqua non ha confini amministrativi”.
Tra i numerosi esempi di interventi positivi in corso a Roma sul tema dell’acqua, è stata citata la sinergia tra Comune e Consorzio di bonifica Litorale Nord per la pulizia di fossi e argini, che “migliora sensibilmente la sicurezza del territorio e quindi la vita di moltissime persone”. Al proposito, sono stati mostrati video di eliminazione di vegetazione infestante e rimozione di depositi terrosi con mezzi operativi, andando a recuperare le sezioni di tali fossati prima molto parzializzate. Dopo anni di abbandono, ciò comportava la drastica riduzione delle capacità di deflusso, con conseguenti allagamenti, che sono stati ora risolti.
A volte tali interventi subiscono critiche da chi ritiene che i fossi vadano lasciati inalterati, ma la priorità è stata data alla sicurezza idraulica.
Sono inoltre intervenuti gli Assessori Regionali di quattro Regioni italiane (Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia e Lazio), con relazioni molto interessanti che tutte hanno testimoniato le sinergie locali con i Consorzi di bonifica. Tra essi si cita quello territorialmente a noi più vicino:
STEFANO ZANNIER, Assessore Risorse Agroalimentari Friuli – Venezia Giulia
“Se non ci fossero i comitati anche per le lucertole sarebbe tutto più facile! Il Friuli-Venezia Giulia ha un sistema di dighe e canali, che sono fondamentali e che si continuerà a realizzare, nonostante le opposizioni di chi dice, ad esempio, che gli invasi creano squilibrio, perché portano le zanzare. Il tema delle risorse e del loro utilizzo è fondamentale, ma il vero limite non è tanto economico quanto piuttosto di regole: si rivedano dunque le norme sui deflussi minimi, sui bacini scolanti e anche la più recente Restoration Law europea”.
Anche nel nostro territorio la norma sul deflusso minimo rischia di portare applicazioni controverse se non opportunamente contemperata da azioni e attenzioni.
Un importante intervento è stato tenuto anche da GIUSEPPE BLASI, capo dipartimento del Ministero dell’Agricoltura, che ha evidenziato il cospicuo lavoro svolto negli ultimi anni dalla struttura ministeriale e dai Consorzi di bonifica per la concretizzazione di fondi diversificati, che sono stati implementati a favore dei territori per una migliore infrastrutturazione irrigua, che rendono i Consorzi dei referenti affidabili e meritevoli sia per la qualità dei lavori progettati ed eseguiti, sia per le tempistiche stringenti che hanno saputo mettere in campo.
Il nostro Consorzio non può che confermare la grande collaborazione avuta con la struttura ministeriale diretta dal dr. Blasi e coordinata da altri autorevoli dirigenti, tra cui la d.ssa Simona Angelini e la d.ssa Francesca Coniglio. Tale collaborazione sta proseguendo tuttora con vari interventi molto importanti per migliorare le strutture irrigue a favore del nostro territorio, sia per l’agricoltura che per i connessi risvolti ambientali, per somme totali di oltre 30 milioni di euro.







