Punto irrigazione

Stagione in fase finale

Notizie

Siamo al 27 agosto e l’irrigazione sta raggiungendo la fase di completamento. L’annata, come ormai spesso succede, è stata segnata da fasi alterne e imprevedibili: una primavera piovosa; un mese di giugno che verso il termine stava facendo esplodere un’incipiente siccità; successive piogge che hanno consentito di proseguire in modo sereno, potendo disporre degli invasi montani al massimo del volume possibile; esso, come sempre, è stato centellinato con oculatezza per integrare le portate fluenti del Brenta per farselo bastare per tutta l’estate, tanto che ne è stata utilizzata fino adesso soltanto una parte. Le temperature tuttavia sono state in vari momenti della stagione davvero elevate, richiedendo regolarmente le adacquate irrigue ai campi assetati, impegnando completamente la struttura del Consorzio senza mai pausa. L’irrigazione, peraltro, si svolge per turni, mediamente di 10 giorni, quindi saltarne solo uno avrebbe potuto essere esiziale per i nostri utenti fortemente impegnati in agricoltura.

Il calore accumulato ha peraltro scatenato un episodio “tropicale”, avvenuto proprio pochi giorni fa, con piogge di notevole entità concentrate in tempi brevissimi, creando alcuni problemi pur in una zona limitata del nostro comprensorio e conseguenze ben più gravi ed estese in altre aree della regione (tra Venezia e Padova, in particolare).
Sembra un paradosso, ma sono le due facce di una stessa medaglia, legata al cambiamento climatico. Caldo, afa, irrigazione indispensabile, bomba d’acqua, di nuovo caldo, ancora irrigazione… un’alternanza che sembrerebbe inspiegabile in periodi così ravvicinati (si parla di pochi giorni di differenza), ma che è la grave realtà con cui dobbiamo misurarci; e sempre più lo dovremo in futuro.
Sembra banale doverne dedurre che idonee misure di adattamento sono indispensabili, come del resto ricorre ormai nella constatazione dei più. Meno banale è pianificare gli interventi e le risorse necessarie. In termini di proposte il nostro Consorzio ha sempre fatto presenti una serie di opere e azioni, solo poche delle quali purtroppo hanno avuto riscontro nel necessario finanziamento pubblico.

L’irrigazione si sta svolgendo ormai da circa 120 giorni ove sono presenti impianti pluvirrigui, circa due mesi presso gli impianti di sollevamento, una novantina di giorni nelle zone irrigate a scorrimento; una stagione irrigua, quindi, significativamente lunga. Il mais in certe zone è stato recentemente trebbiato, i prati sono al quarto sfalcio, altre colture sono pressocché mature; tuttavia proseguiranno ancora per alcune settimane le coltivazioni specializzate e l’irrigazione dei prati e delle colture di secondo raccolto subentrate al frumento; il fluire delle acque nella capillare rete di canali consortili, inoltre, continuerà a favorire le numerose valenze ecosistemiche connesse.

Per quanto riguarda le falde, esse sono partite quest’anno in condizioni buone rispetto agli ultimi anni, e quindi anche le risorgive, ma col passare delle settimane si sono ridotte; portandosi le falde a livelli più alti del 2022 e 2023 ma più bassi del 2024 e le risorgive da un valore di inizio stagione di circa 2,8 metri cubi al secondo agli attuali circa 2,3. Si tratta di portate drasticamente ridotte rispetto a quelle degli anni Sessanta, in cui raggiungevano i 12-14 metri cubi al secondo, ma senz’altro preferibili ai 0,6 metri cubi al secondo del drammatico 2022.

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