Primo fotovoltaico concluso
Per l’ambiente e il risparmio economico
Impianto Rossano Veneto post operam
Prosegue l’impegno del Consorzio anche nel campo delle energie rinnovabili, con la realizzazione di impianti fotovoltaici sui tetti dei propri edifici, con particolare riferimento agli impianti pluvirrigui che consumano molta energia elettrica per il loro funzionamento.
Con l’inizio del 2025 si è completata la prima fase del piano di interventi, che riguarda sei edifici, per una potenza elettrica installabile di 343 chilowatt e una produzione annua stimata di 430.000 chilowattora.
La realizzazione di impianti fotovoltaici sui tetti è anche occasione per risanare coperture che, come nel caso di Rossano Veneto, erano state interessate da violente grandinate o, più in generale, necessitano di manutenzioni.
Ora, oltre ad uno nuovo tetto, l’impianto di Rossano è dotato di 70 moduli fotovoltaici per una potenza di 41,30 chilowatt che, nella stagione irrigua, contribuiranno a ridurre i consumi dell’impianto pluvirriguo in quanto connessi in “autoconsumo”. Si tratta di una forma oggi possibile grazie a nuove normative sullo scambio energetico tra punti di produzione e punti di consumo, che non devono più essere fisicamente connessi, come in precedenza, ma basta che rientrino in un certo ambito territoriale, che è piuttosto vasto (precisamente, quello servito da una medesima cabina elettrica di alta tensione).
È in corso un intervento analogo, con la posa però di 120 moduli fotovoltaici ed una potenza di 70 chilowatt, all’impianto pluvirriguo di Romano Spin, la cui conclusione è prevista per febbraio 2025.
Successivamente il piano prevede la realizzazione di due nuovi impianti fotovoltaici presso il pluvirriguo di Colceresa e presso l’impianto di Sacro Cuore a Romano d’Ezzelino, per ulteriori 75 chilowatt; e poi ne seguiranno altri.
Continua quindi il difficile e complesso lavoro per ridurre i costi energetici dell’ente, basato su due cardini: ridurre i consumi con l’efficientamento degli impianti (nuove pompe, inverter, ecc.) e promuovere l’auto-produzione di energia.
Questa energia ha l’ulteriore pregio di provenire da fonte rinnovabile, con ovvi benefici ambientali. In questa direzione, oltre al fotovoltaico, che ha notevoli potenzialità ancora da sviluppare, il Consorzio da molti anni ha lavorato anche sull’idroelettrico, avendo già nove centrali che producono energia dall’acqua e ne ha altre in progetto; anche queste potranno beneficiare dei nuovi meccanismi di scambio energetico, con ulteriore valore aggiunto.
Si tratta quindi di un’ottima occasione per coniugare il risparmio economico alla valorizzazione ambientale.


