Partnership Italia – Turchia
TAIEX - visita di studio, coinvolto anche il nostro Consorzio
Con il patrocinio dell’Unione Europea una delegazione del Ministero dell’Agricoltura della Turchia è stata accolta dagli omologhi italiani per una visita di studio, dal 21 al 23 novembre. Hanno fatto gli onori di casa Giuseppe Blasi, Simona Angelini e Francesca Coniglio, dirigenti del Dipartimento delle politiche europee e internazionali e dello sviluppo rurale del nostro Ministero dell’Agricoltura, Gianluca Giorgi, punto di contatto, e Alessandra Pesce, Direttrice del Centro di ricerca Politiche e Bio-economia.
L’incontro, organizzato dal CREA Politiche e bioeconomia, rientra nell’ambito del TAIEX - Technical Assistance and Information Exchange (assistenza tecnica e scambio informativo).
La visita ha avuto per oggetto le risorse idriche, dal punto di vista legislativo, qualitativo, degli investimenti e delle buone pratiche. Essa si inserisce in un fitto programma di attività di scambio coordinate dal nostro Ministero con l’apporto di alcuni Consorzi di bonifica italiani, tra i quali è stato chiesto al nostro Consorzio di svolgere un’apposita relazione sul tema della ricarica della falda.
Il primo giorno è stato dedicato a varie sessioni di approfondimento, tenutesi a Roma presso la Sala Clemente del Ministero; sono state illustrate le seguenti tematiche:
- legislazione italiana ed europea e strategie in tema di gestione della risorsa idrica, DQA e governance, Agenda 2030 sulla gestione sostenibile;
- politiche di investimento nell'irrigazione: strategie e strumenti di supporto;
- piano strategico della PAC e risorse idriche e irrigue;
- monitoraggio della qualità delle acque interne e sotterranee ed implementazione delle specifiche direttive europee; presentazione di esperienze e di casi di studio italiani in tema di miglioramento della qualità dell’acqua.
Proprio in questo ultimo ambito è stato chiesto al nostro Direttore, Umberto Niceforo, una relazione sulle esperienze innovative attuate ormai da alcuni anni con i boschi di ricarica, aree attrezzate in cui vengono realizzate delle scoline disperdenti attorniate da essenze arboree e in cui si fa infiltrare l’acqua nei periodi di abbondanza, da settembre ad aprile, per ricaricare la falda e le risorgive. Queste pregevoli iniziative che sono state attuate hanno peraltro meritato nel 2021 il riconoscimento al nostro Consorzio, proprio da parte del CREA, di eccellenza rurale italiana.
Il direttore ha riferito che ci si è resi conto soprattutto con la terribile siccità del 2022 che non basta pensare al risparmio idrico con metodi irrigui più efficienti e ad estendere le aree di ricarica con ulteriori; è anche indispensabile creare delle scorte d’acqua a monte. Infatti, il cambiamento climatico non si limita a impattare con le siccità estive, ma anche con la grave riduzione di ghiacciai e neve in montagna, cioè le scorte d’acqua tradizionali che sono destinate inevitabilmente a ridursi. Per questo si pensa a nuovi significativi invasi nel bacino idrografico del fiume Brenta.
Le attività sono proseguite anche il 22 e 23 novembre con le visite in campo presso il campo sperimentale “Acqua Campus” - del Consorzio per il Canale Emiliano Romagnolo - e presso il Consorzio di Bonifica della Burana nel modenese.
Gli scambi culturali come quello in esame sono occasioni importanti in ambito internazionale per creare relazioni e sinergie e per arricchirsi di esperienze tecniche e umane in campi operativi magari diversi, ma da cui si può imparare o ragionare, nell’ottica di migliorare e progredire. Siamo lieti, come Consorzio, di aver partecipato e aver potuto offrire il nostro contributo di idee ed esperienze.




