Nuovo anno 2024
editoriale del Presidente
Un nuovo anno costituisce sempre un punto di passaggio tra passato e futuro, momento di riflessione su quello che si è fatto e su quello che ci aspetta nel nostro cammino.
Dopo i difficili anni del covid nel 2020 e 2021 e della siccità del 2022, il 2023 ci ha riservato una relativa serenità, ma è stato comunque denso di attività e iniziative.
Abbiamo svolto svariati lavori di manutenzione. Sia ordinaria sui canali, impianti e manufatti, sia straordinaria in collaborazione con enti e privati.
Inoltre abbiamo realizzato varie opere con finanziamento pubblico, soprattutto nell’ambito dei fondi post tempesta Vaia. Esse sono state completate entro le brevi scadenze assegnate, favorendo una migliore sicurezza per un ampio territorio.
Abbiamo anche predisposto in tempi record vari progetti esecutivi di importanti opere per l’irrigazione. Questo ci ha consentito di partecipare a bandi di finanziamento del Ministero.
È grande la soddisfazione di avere ottenuto riscontro positivo per alcuni di essi, già in corso o prossimi alla realizzazione. Si tratta di nuovi impianti pluvirrigui che concorreranno a una migliore efficienza della gestione idrica e a notevoli risparmi d’acqua. Si parla di circa 34 milioni di euro di opere!
È probabile che arrivino a breve altri importanti finanziamenti.
Il tema è di grande attualità, vista l’evoluzione del clima.
Nonostante la relativa disponibilità idrica del 2023, è stato l’anno più caldo di sempre, con una media delle temperature di quasi 16 gradi: un dato che parla da solo.
In questi giorni natalizi abbiamo visto le nostre montagne senza neve e, per chi vive sul turismo, esso si è salvato solo con la neve artificiale. Ma l’acqua artificiale non è stata ancora inventata...
La grande siccità non si limiterà al 2022, siamo destinati a vederne sempre più spesso gli effetti deleteri. Piogge più intense e concentrate e periodi di siccità più gravosi, l’aumento delle temperature, la riduzione dei ghiacciai che sono la nostra riserva d’acqua, stagioni agrarie che partono prima e finiscono dopo. Sono tutti fattori che renderanno più difficile il nostro operare, ma anche sempre più indispensabile il Consorzio. Una sfida importante, ma anche un’opportunità per migliorare.
Tutto questo ci spinge a lavorare anche per sensibilizzare la cittadinanza sulla attenta gestione delle acque, a partire dalle giovani generazioni, con giornate didattiche e coinvolgimento delle scuole, a vari incontri e conferenze, aperti a cittadini e istituzioni e tramite i vari canali di comunicazione che abbiamo implementato.
Uno spazio è stato riservato anche alla riscoperta storica di costruzioni idrauliche che nel tempo hanno accompagnato l’evoluzione sociale ed economica, rendendo possibile una chiave di lettura anche per l’oggi e il domani.
È stato un periodo molto intenso, impegnativo, di grande responsabilità, ma con notevoli soddisfazioni per aver lavorato a favore del territorio, facendo squadra con gli Enti locali.
Sul fronte interno, stiamo cercando di favorire in Consorzio uno spirito organizzativo sempre più adatto ai tempi e più imprenditoriale, per migliorare i servizi e l’efficienza.
A livello amministrativo continuiamo ad essere fortemente impegnati in un panorama normativo complesso e che richiede adempimenti molto maggiori del passato. In particolare abbiamo concluso il percorso del Decreto 231, sulla nuova normativa della privacy, sulle norme sulla trasparenza e l’anticorruzione. È anche cambiato il codice degli appalti e abbiamo dovuto studiarlo e tenerne conto nello svolgimento delle gare di affidamento. Siamo in fase di rinnovo delle concessioni irrigue, questione essenziale per il futuro.
Continuiamo ad essere molto impegnati sulla sicurezza, con apposita certificazione. Siamo inoltre certificati anche per la qualità ambientale e siamo orgogliosi di essere il primo Consorzio in Italia ad aver prodotto un bilancio ambientale, ormai da 12 anni.
Tutto questo richiede impegno, capacità e dedizione. Da parte mia il bilancio è positivo e desidero darne atto.
La stessa diligenza sarà richiesta nel 2024 per completare gli interventi che hanno ottenuto i finanziamenti ministeriali prima citati: il nuovo pluvirriguo nei comuni di Breganze, Colceresa, Sandrigo e Schiavon, il nuovo pluvirriguo nei comuni di Bassano del Grappa e Rosà e l’efficientamento di tutti gli impianti pluvirrigui più datati con sostituzione di pompe e motori e la loro modernizzazione, quest’ultimo in fase di appalto.
Altri fondi ci consentiranno a breve di sistemare alcune altre situazioni, come le rogge Liminella Vicentina e Liminella Padovana a Campodoro, il torrente Chiavone a Breganze, lo scolo Fratta tra Veggiano e Montegalda, il rio Settimo tra Torri di Quartesolo e Montegalda, un nuovo impianto pluvirriguo per la zona da Rosà a valle e un altro a una zona di nicchia in comune di Sandrigo.
È in fase di progettazione esecutiva un nuovo scolmatore degli scoli Mestrina e Storta a favore dei comuni di Mestrino, Padova, Rubano, Saccolongo, Selvazzano e Veggiano e di progettazione definitiva il nuovo bacino del Vanoi a favore di tutta la vallata del Brenta.
La nuova normativa sullo scambio energetico offrirà nuove possibilità per realizzare alcuni nuovi impianti idroelettrici su nostri canali irrigui che il Consorzio ha già ideato; si sta pensando anche a impianti solari che aiutino il gravoso bilancio energetico del Consorzio.
Tutti questi importanti risultati derivano dalla solerzia e professionalità che si riscontrano nel nostro personale, e che saranno preziose per proseguire su questa strada. Come è intuibile, sarà ancora impegnativo e con numerosi obiettivi da centrare.
È quindi doveroso prenderne atto e ringraziare tutti coloro che lo rendono possibile, aggiungendo un grazie di cuore agli Utenti e agli Enti con cui ci coordiniamo, per il supporto e la costante collaborazione.
Tanti auguri, quindi, di un proficuo anno, che formulo anche da parte dei colleghi amministratori e della nostra dirigenza.
Enzo Sonza, Presidente del Consorzio di bonifica Brenta – gennaio 2024



