Nuove importanti precipitazioni
Colpita in particolare la zona centro meridionale
Dopo le piogge cadute nelle prime settimane del mese di settembre, che avevano portato a ristabilire anche a livello termico i giusti valori stagionali, nella serata di lunedì 23 settembre buona parte del nostro comprensorio è stata oggetto di forti ed intense precipitazioni.
In base alle previsioni meteo, sia di Arpav tramite il consueto bollettino emanato dal CFD regionale, sia dei nostri sistemi di meteorologia, l’evento doveva avere una portata limitata; purtroppo invece le precipitazioni sono state ben più intense e con accumuli considerevoli. Anche questo è un sintomo del cambiamento climatico.
La zona centro meridionale del nostro comprensorio, in particolare i comuni di Galliera Veneta, Cittadella, San Giorgio in Bosco, Piazzola sul Brenta, Camisano Vicentino, Grumolo delle Abbadesse, Longare e Montegalda, è stata colpita da un evento che in poche ore ha scaricato sul territorio una media di circa 100 millimetri di acqua, con punte anche di 140 millimetri nel cittadellese.
Il nostro personale reperibile di sorveglianza è stato impegnato fino a tarda notte nella gestione dei canali, che erano al minimo vista ormai l’imminente fine della stagione irrigua in corso.
Fortunatamente i principali fiumi ricettori, il Brenta e il Bacchiglione, sono rimasti con portate assolutamente normali, in quanto le precipitazioni hanno interessato marginalmente la parte collinare e montuosa, pertanto lo scarico dei nostri canali è potuto avvenire in maniera regolare e senza ostacoli.
Va ribadito ancora una volta, considerata la frequenza con la quale questi eventi si ripetono nella nostra ma anche in altre Regioni, come il tema della prevenzione e l’esecuzione di opere di difesa idraulica richieste da anni non può essere rimandata ulteriormente.
I canali attuali spesso non sono più sufficienti, e molte volte non vi è lo spazio materiale per allargarli, riempito da strade e fabbricati. In tali casi si devono trovare altre soluzioni: scolmatori, invasi.
Il cambiamento climatico, associato all’incessante cementificazione del territorio, deve essere di sprone per investire su opere che possano mitigare gli impatti di questi eventi, e far comprendere che il fronte del “no” a prescindere, verso la realizzazione delle opere necessarie, deve porsi quantomeno dei ragionevoli dubbi sulla propria posizione.



