La situazione nel Consorzio Brenta
Incontro con l’assessore Pan
Durante la riunione del 1 aprile in videoconferenza organizzata dall’assessore regionale all’agricoltura e alla bonifica, dr. Giuseppe Pan, con i Consorzi di bonifica del Veneto, erano presenti on line anche il nostro Presidente e il nostro Direttore, che hanno relazionato in merito alla situazione nel nostro comprensorio alla luce dell’emergenza sanitaria legata al Coronavirus.
Si è riferito in merito alle principali attività svolte in questo periodo, in particolare l’ispezione della condotta sub alveo avvenuta a metà marzo, con immediato intervento di manutenzione straordinaria operata all’interno della stessa. Inoltre il Consorzio si sta dedicando a tutte quelle attività di manutenzione dei canali propedeutiche sia alla stagione irrigua, sia alla sicurezza idraulica. Vi sono state alcune difficoltà nei cantieri per l’approvvigionamento dei materiali da parte dei fornitori, a seguito delle disposizioni normative in relazione all’emergenza sanitaria, e ci si è quindi dedicati agli interventi di diserbo ed espurgo dei canali, sia con mezzi operativi che a mano tramite personale avventizio stagionale. Una parte dei canali con funzione irrigue era stata interessata dalla tradizionale asciutta nel periodo primaverile, per fare le manutenzioni dall’interno, e questo ha richiesto la collaborazione delle Associazioni dei pescatori per i recuperi ittici; tuttavia a seguito dell’emergenza sanitaria alcune attività di recupero ittico sono state interrotte e quindi si è dovuto rinunciare all’asciutta dei relativi canali. Si auspica che ciò non penalizzi il deflusso delle acque nel periodo irriguo.
Sul fronte delle opere di difesa idraulica che hanno ottenuto finanziamento pubblico, per disposizioni regionali e statali sono nelle condizioni di dover proseguire i cantieri relativi al post emergenza della tempesta Vaia dell’anno 2019, che vedono per il nostro Consorzio cinque opere interessate. Una di queste era già stata conclusa precedentemente (sistemazione roggia Balbi a Rosà), e le altre quattro erano in avanzato corso di svolgimento (cassa di espansione a Rossano Veneto, sistemazione chiaviche a Padova, espurgo bacino idrovora Brentelle a Padova, sistemazione dello scolo Torresino tra Marostica e Nove).
Vi sono poi alcuni progetti di opere che sono state finanziate, due tramite il Ministero dell’Ambiente (rio Porra a Limena e rio Settimo tra Montegalda e Grisignano di Zocco) e due con il post emergenza Vaia, annualità 2020 (sistemazione canale Medoaco a Bassano del Grappa e scolmatore a Piazzola sul Brenta). I primi due progetti sono già stati completati da parte del Consorzio, uno è già stato approvato dal Genio Civile e il secondo doveva essere esaminato a fine marzo, ma per l’emergenza sanitaria l’esame è stato rinviato; gli altri due progetti sono in corso di redazione.
Tra le attività previste che hanno dovuto essere sospese vi sono le sperimentazioni nel fiume Brenta relative alla problematica del deflusso ecologico, che l’agenzia regionale A.R.P.A.V. aveva già organizzato ma ha dovuto rinviare a causa dell’emergenza coronavirus. La scadenza del 2021 per l’applicazione della normativa europea in materia va monitorata con particolare attenzione, e questo vale non solo per il nostro Consorzio. Ulteriori sperimentazioni trovavano spazio in un progetto finanziato al Consorzio dalla Regione, denominato IRRIFALDA, che prevedeva anche la realizzazione di un moderno impianto pluvirriguo per il risparmio idrico. Durante la videoconferenza si è approfittato per chiedere alla Regione un aiuto per concludere la decretazione e poter avviare tale opera.
Per quanto riguarda la situazione climatica, le anomale temperature e le necessità delle colture agrarie specializzate di alcune zone del comprensorio hanno portato all’avvio di alcuni impianti pluvirrigui già nel mese di marzo.
Il fiume Brenta ha portate piuttosto ridotte e molto variabili durante le giornate in conseguenza degli utilizzi idroelettrici di monte. Il serbatoio del Corlo è sette metri sotto il livello di massimo riempimento, ma questo è abbastanza normale in quanto di solito si riempie a maggio e giugno a seguito dello scioglimento del manto nevoso; tuttavia occorre mantenere alta la guardia sperando di non andare incontro a un periodo di siccità, che aggreverebbe le condizioni della nostra agricoltura.
“È positivo che in questo periodo critico si possano utilizzare le moderne tecnologie informatiche”, afferma il presidente Enzo Sonza, “sia per agevolare il lavoro agile dei nostri uffici, sia per potersi scambiare utili pareri e confrontarci sia con la Regione che con i colleghi degli altri Consorzi. Ci conforta sentire che anche negli altri comprensori la situazione è simile e che si opera tutti per il bene del territorio e dell’agricoltura, anche in queste condizioni particolari, dandoci coraggio per proseguire. Un ringraziamento va a tutto il nostro personale che con grande responsabilità e impegno sta lavorando, un’attività davvero essenziale.”

