La RAI di nuovo in Consorzio
Una troupe di GEO. Acqua e prodotti tipici del territorio
Il 26 aprile scorso i vertici del Consorzio, presieduto da Enzo Sonza, hanno ricevuto la gradita visita di una troupe di RAI 3 che stava girando uno speciale sui prodotti tipici del bassanese, in particolare l’asparago, e che con intelligenza ha voluto associare ai temi della produzione agricola e della ristorazione locale, anche quello delle acque.
Accompagnati dal presidente della Commissione Lavori Pubblici, Paolo Brotto, e dal nostro Direttore, gli addetti stampa si sono dimostrati molto interessati alla storia dell’irrigazione del nostro comprensorio: allo scavo delle rogge sotto la Repubblica di Venezia e allo sviluppo che si è avuto grazie alla realizzazione di una rete capillare di grandi e piccoli canali che prelevavano dal fiume Brenta e adducevano le acque a proprietà anche distanti, nel cittadellese e fino alle porte di Castelfranco Veneto.
Un sistema di canali e relativi manufatti un tempo realizzato dai grandi proprietari di terreni della zona, che si sono via via consorziati, istituendo i Consorzi di roggia, fino al Novecento in cui sono loro subentrati i Consorzi di bonifica, giunti all’attualità.
La visita è iniziata presso il parco delle antiche prese irrigue e delle centrali idroelettriche di San Lazzaro, dove sono state raccolte immagini e video anche tramite la moderna tecnica del drone, appositamente libratosi in volo. È poi proseguita seguendo il “viaggio” dell’acqua da monte a valle, con una tappa presso il manufatto storico dei Livelloni a Rosà, alla presenza del sindaco, Paolo Bordignon rappresentante della Regione in Consorzio. A Rosà i giornalisti puntato le loro telecamere nella località dove un tempo cinque rogge si diramavano dal canale principale che qui giungeva e giunge tuttora (la roggia Dolfina), per poi procedere verso i territori posti più a sud e ad est.
Al giorno d’oggi, oltre alla valenza irrigua, i canali assumono varie funzioni anche ambientali, per la fauna ittica, per la vivificazione, per la produzione di energia pulita, e ben si prestano anche a creare percorsi di fruizione in cui gli stessi manufatti storici di regolazione delle acque, tra i quali anche quelli oggetto del servizio, ben si prestano allo scopo. Come delle vere e proprie “cattedrali dell’acqua”.
Il Consorzio nell’occasione ha anche presentato i vari studi storici che sono stati sviluppati sull’argomento e dato ampio resoconto su come la gestione delle acque sia tuttora strategica per il territorio, ricevendo molta attenzione e plauso.
Il servizio verrà trasmesso dopo l’estate prossima.

