La bonifica veneta in Consorzio
Presso le antiche prese di San Lazzaro
Il 23 settembre i presidenti e i direttori di tutti gli undici Consorzi di bonifica del Veneto si sono riuniti insieme ad ANBI Veneto (associazione dei Consorzi stessi) presso il nostro Consorzio.
Il luogo prescelto per la riunione è stato un sito simbolo per le attività del nostro settore, il parco delle antiche prese irrigue e delle centrali idroelettriche di San Lazzaro, a Bassano del Grappa; ove recentemente trova collocazione anche una nuova centrale di pompaggio per l’irrigazione di precisione, realizzata con fondi PNRR.
Gli onori di casa sono stati svolti dal nostro Presidente Martino Cerantola e dal Direttore Generale Umberto Niceforo, che con l’ausilio di alcuni collaboratori hanno fatto visitare agli ospiti questo posto meraviglioso.
Qui convivono il mondo idraulico antico e moderno: prese irrigue di epoca veneziana, centrali idroelettriche e vari manufatti di gestione idrica. Nel sito infatti si originano vari canali, che portano l’acqua per l’irrigazione a ben 30.000 ettari di campagne e la cui origine risale al XV secolo, quando alcune famiglie patrizie veneziane, che avevano investito in terraferma, realizzarono le “rogge”.
Dopo la visita, presso il museo dell’antica presa della roggia Dolfina si è tenuta la riunione operativa, che ha avuto all’ordine del giorno importanti argomenti di comune interesse per tutti i Consorzi veneti.
In particolare, si è fatto il punto della situazione della stagione irrigua, particolarmente difficile, vissuta in tutti i territori e si è svolta una disamina delle possibili soluzioni da mettere in campo per il futuro.
Tra queste sono state apprezzate da tutti i convenuti quelle che il nostro Consorzio porta avanti da anni con la ricarica della falda tramite le aree forestali di infiltrazione (simbiosi tra aspetti idrici e ambientali); altri temi discussi, che interessano tutti i Consorzi, sono quelli legati alla tesaurizzazione dell’acqua, al risparmio idrico, alla conservazione dei volumi disponibili presso i bacini montani.
In particolare è emerso con molta chiarezza che nei territori del Piave e del Brenta, ma non solo, senza l’uso dei preziosi volumi accumulati nelle dighe l’irrigazione sarebbe stata impossibile e i raccolti agrari sarebbero andati perduti.
Sono state poi esaminate altre questioni tecniche, e una serie di iniziative convegnistiche che verranno svolte in autunno un po’ da tutti i Consorzi di bonifica, con grande intraprendenza; in particolare, il convegno che organizza il nostro Consorzio il 19 ottobre a villa Contarini, a Piazzola sul Brenta.
Tutti i Consorzi veneti, inoltre, parteciperanno con grande presenza a un evento mondiale che si terrà a Roma il 1° ottobre, nell’ambito del “Forum Euromediterraneo sull’acqua”, importante opportunità per l’Italia, a cui si aggiungono eventi collaterali, nei giorni precedenti, legati all’Associazione internazionale “Deltamed”, di cui il nostro Consorzio è membro.




