Irrigazione ormai residuale
Dopo una stagione comunque impegnativa
Con la discesa delle temperature e le piogge dell’ultimo week end, l’irrigazione ormai si è fortemente ridotta e si avvia alla conclusione.
È stata un’estata abbastanza particolare, con l’alternanza di giornate molto calde ma periodicamente interrotte da momenti di pioggia. Grazie a questi, l’irrigazione nel comprensorio, pur svolgendosi in modo massiccio, ha consentito una relativa tranquillità nel trovare disponibili le risorse idriche necessarie, dopo alcune annate recenti che invece erano risultate assai critiche.
Nel fiume Brenta le portate fluenti sono state discrete e in alcuni periodi anche buone; nei momenti di carenza esse sono state integrate dai serbatoi montani del Corlo e del Senaiga, di proprietà ENEL, su cui il Consorzio ha diritto. Durante i mesi di luglio ed agosto (grazie a una gestione come sempre oculata) abbiamo utilizzato un volume pari al solo 36 per cento rispetto a quanto disponibile, consentendo di lasciare il rimanente 64% nei citati serbatoi. Dal primo settembre, poi, l’ENEL ha iniziato lo svaso di tali serbatoi in base alle normative vigenti come prevenzione dal rischio idraulico, per la laminazione di eventuali piene autunnali, e quindi nel Brenta si è avuta una portata ancora maggiore.
Per quanto riguarda le falde, esse sono risultate a livelli accettabili: tanto che le risorgive hanno avuto affiori maggiori degli ultimi anni, pur lontani dai valori storici.
Riassumendo, quindi, si è avuto un maggio di grande abbondanza idrica, un giugno molto caldo con l’avvio dell’irrigazione, il pieno regime tra giugno ed agosto, ed eccoci giunti ai primi di settembre.
È stato quindi un periodo irriguo abbastanza lungo e intenso, che ha visto la struttura del Consorzio pienamente impegnata nella gestione di una risorsa, l’acqua, che va seguita 24 ore al giorno e senza mai interruzioni.
Il Consorzio, infatti, deve continuamente adeguare le manovre sui vari organi presenti sui canali che corrono per centinaia di chilometri nel vasto comprensorio e sorvegliare con attenzione i deflussi delle acque.
Inoltre, la diffusa presenza dell’acqua nei canali e quindi nelle campagne, a favore di oltre 20.000 aziende agricole su 30.000 ettari di territorio, è stata fondamentale, come sempre, per garantire i raccolti e quindi le produzioni di qualità, anche quest’anno.

