Irrigazione innovativa
Iniziativa dell’Azienda Ca’ Tron
Il presidente del nostro Consorzio, Enzo Sonza, accompagnato dal vicepresidente Sebastiano Bolzon e dal direttore ing. Umberto Niceforo, il 3 settembre scorso hanno fatto visita all’azienda agricola Ca’ Tron nel territorio comunale di Cittadella, al confine nord con Tezze sul Brenta. Una visita che ha permesso di toccare con mano i vantaggi dell’irrigazione a pioggia in termini economici ed ambientali.
“La ditta Kofler”, spiega il presidente, Enzo Sonza, “è un bell’esempio di imprenditore che guarda oltre. Riuscendo ad intercettare un contributo economico europeo, si è dotato di un impianto a pioggia capace di accrescere il risparmio idrico, intervenendo sulle colture agrarie anche nei momenti di maggiore criticità. Aiuta non solo sè stesso e le coltivazioni, che possono così contare su una migliore irrigazione, ma anche gli altri utenti e quindi tutto il Consorzio, per la maggiore disponibilità d’acqua che in questo modo si rende disponibile. È un modello positivo per molti, perché l’acqua è una risorsa limitata e va salvaguardata in ogni sua forma”.
L’Azienda è proprietaria di un’area agricola di 46 ettari, irrigati sino al 2018 a scorrimento utilizzando l’acqua proveniente dalla roggia Remondina, con un consumo di circa 200 litri al secondo per 63,5 ore con turnazione a 8 giorni (per un volume per turno irrigo di 45.720 metri cubi). Nel 2019 l’Azienda ha chiesto ed ottenuto dal Consorzio di spostare il diritto irriguo sulla roggia Trona, cambiando il metodo irriguo, realizzando un impianto a pompaggio che permette di irrigare i terreni con il sistema pluvirriguo tramite pivot; riducendo così, nettamente, l’utilizzo dell’acqua.
Ricevuta autorizzazione, rilasciata nel 2019, l’impianto consente oggi l’uso di circa 90 litri al secondo per 80 ore a 8 giorni con consumo stimato per turno irriguo sceso a 25.920 metri cubi. Circa la metà rispetto a prima!
“L’investimento di circa 95 mila euro, finanziati per il quaranta per cento da contributo del P.S.R.” (Programma di Sviluppo Rurale, n.d.r.), spiega Giorgia Kofler, proprietaria dell’azienda agricola, “ci permette di migliorare il nostro approccio verso l’ambiente. Ritengo queste siano scelte sempre più necessarie”.
Durante la visita è stata presentata l’attuale coltivazione della soia irrigata da un pivot di 300 metri con una campata di 57 metri. Essa viene adacquata dall’alto per aspersione, rispetto ai precedenti sistemi ad inondazione dell’irrigazione a scorrimento, venendo così preservata dal rischio di acqua stagnante (con conseguenti malattie ed infestanti), riuscendo a mantenere l’ossigenazione radicale in cui l’ambiente si termo-regola, con tutti i benefici del caso. Vantaggi per l’ambiente ma anche per il prodotto stesso, che si posiziona nel mercato con maggiore competizione.
“Il beneficio”, spiega l’agronomo dell’Azienda, Claudio Borsato, “va sia nella direzione di una maggiore efficienza dell’acqua, ma anche di procedere con delle rotazioni che permettono di ridurre l’utilizzo di fitofarmaci e di fertilizzanti condizionato dalle molte restrizioni doverosamente imposte. Siamo pionieri in una zona che da sempre utilizza lo scorrimento, ma i vantaggi col nuovo sistema irriguo sono notevoli in termini economici ed ambientali”.
Un esempio da seguire, quindi.
Il Consorzio sta lavorando molto sulla progettazione di nuovi impianti pluvirrigui per sostituire quelli esistenti, proprio per favorire il risparmio dell’acqua, bene prezioso.



