Irrigazione in pieno

Situazione idrica in tutto il comprensorio

Notizie

Anche quest’anno stiamo vivendo una situazione idrica imprevedibile e continuamente variabile.
Fino al mese di aprile stava proseguendo senza significative interruzioni la gravissima siccità dell’anno precedente; se il quadro fosse rimasto tale, l’irrigazione per il 2023 sarebbe stata ancora più problematica del 2022 o forse impossibile.
Sono però intervenute le lente ma benefiche piogge del mese di maggio, ripetutesi più volte con quantità discrete e non eccessive tali da creare problematiche di tipo opposto, cioè allagamenti e disagi. In tal modo le portate del fiume Brenta hanno ripreso vigore, i bacini montani si sono riempiti e le falde, pian piano, si sono rimpinguate, soprattutto con il passare delle settimane.
Arrivata l’estate, si sono più volte ripetuti altri fenomeni piovosi, abbastanza diffusi, che hanno fatto respirare e consentito di avviare l’irrigazione con una certa serenità. Se nel contempo le temperature dell’aria hanno raggiunto valori molto elevati (l’ultimo fenomeno di grande caldo ed afa, non per niente, è stato definito “Caronte”), le risorse idriche disponibili hanno permesso di fornire la quantità richiesta al mondo agricolo e anche di vivificare il complesso e capillare sistema di canali che si irradiano nel nostro territorio.
Giunti a fine luglio il bilancio idrologico fa ben sperare per un buon proseguimento della stagione irrigua e agraria, visto che sul sistema delle praterie sono già stati effettuati due tagli, il frumento è maturato, il mais cresce, le campagne ovunque sono verdi e in taluni casi si è provveduto a seminare in prospettiva del secondo raccolto.
Solo gli eventi di vento e grandine che nella seconda metà di luglio si sono abbattuti con violenza hanno rotto gli equilibri che sembravano delicatamente raggiunti, provocando sia per le colture agricole che in generale alla cittadinanza una serie di danni ingenti che testimoniano ulteriormente che sembra ormai di vivere in un clima tropicale.
Il clima in effetti è proprio cambiato: quasi ogni giornata ce lo sta ricordando con le ondate di calore che per un periodo sempre più lungo ci mettono a dura prova.
Il Consorzio, oltre a gestire il sistema idraulico tramite il proprio personale specializzato, in ufficio con tecnici esperti e sul territorio con i propri sorveglianti che h24 operano a diretto contatto con le aziende agricole, fornendo la preziosa risorsa idrica, continua il monitoraggio delle falde acquifere e delle risorgive.
Inoltre, si sta lavorando a livello istituzionale per tentare di ottenere una serie di investimenti per la realizzazione di aree di ricarica, che possano con il loro contributo invertire una tendenza ormai conclamata, che altrimenti porterà alla scomparsa definitiva di queste fonti naturali di approvvigionamento idrico, ma soprattutto una migliore regolazione nel tempo delle portate fluviali, attraverso nuovi significativi invasi, tra i quali in primis il bacino del Vanoi.
Infine l’ormai consueto appello a voler proseguire sulla strada dell’ammodernamento della rete irrigua esistente, tramite il passaggio a reti in pressione che garantiscono un servizio efficiente, limitando gli sprechi e i consumi, garantendo acqua a zone molto più ampie.
Tutto questo richiede il sostegno istituzionale e finanziario da parte dello Stato e della Regione, con idonea programmazione e con la concretezza indispensabile per far fronte a cambiamenti climatici così notevoli, per la vita di tutta la collettività.

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