IRRIGAZIONE
Un’altra annata “strana”, punto della situazione
La stagione irrigua in teoria starebbe volgendo al termine, ma la realtà risulta essere ben diversa.
In base allo Statuto consortile e a una tradizione secolare, infatti, l’irrigazione dovrebbe iniziare il 25 aprile per concludersi il 21 settembre (da San Marco a San Matteo), ma a causa delle condizioni climatiche che riservano sempre più spesso sorprese, anche l’agricoltura si è dovuta adeguare di conseguenza.
Risulta quindi ormai normale attivare l’irrigazione già a partire da marzo o dall’inizio del mese di aprile, come accaduto quest’anno, nonostante l’evento piovoso del 26/27 marzo avesse fatto sperare in una primavera normale.
Purtroppo invece non è stato così, e il Consorzio ha dovuto accendere pochi giorni dopo gli impianti irrigui a favore delle utenze che chiedevano di irrigare le colture orticole, ma anche il frumento e perfino i prati stabili.
Il mese di maggio fortunatamente, così come quello di giugno, sono stati caratterizzati da fenomeni piovosi che hanno consentito una buona gestione della risorsa disponibile. Sono rimaste però grosse difficoltà per quanto riguarda le aree irrigate con le risorgive che risentono, e risentiranno ancora per anni, della siccità patita lo scorso anno, che ne ha diminuito ulteriormente la già deficitaria portata.
Luglio è stato caratterizzato da un caldo “africano” che ha messo a dura prova la gestione dell’acqua che però, grazie all’apporto del bacino del Corlo, è stata sufficiente a garantire un servizio adeguato.
Nella seconda metà del mese di luglio, poi, diverse zone sono state colpite da fenomeni temporaleschi intensi (tra cui la grave grandinata che ha colpito alcune zone con incredibili danni), che hanno provocato innumerevoli disservizi sulla nostra rete di competenza. In breve tempo però, il nostro personale è riuscito a ripristinare le varie arterie, riattivando così il servizio irriguo.
Agosto è stato ancora soggetto a forti temperature, soprattutto nella prima quindicina del mese, che hanno visto l’irrigazione funzionare a pieno regime, fino agli eventi del 28/29, quando le abbondanti piogge hanno portato ad un sostanzioso calo termico con un evidente beneficio per le colture. Ora ai primi di settembre è tornato il caldo e l’irrigazione è ancora attiva, anche se nel frattempo alcune colture agrarie hanno completato il loro ciclo (si sta trebbiando il mais e per i prati, arrivati al quarto sfalcio, non si esclude un quinto taglio a fine mese).
Il Consorzio per tutto questo lungo periodo ha gestito al meglio possibile il sistema idraulico tramite il proprio personale specializzato, sia in ufficio con tecnici esperti e sia sul territorio con i propri sorveglianti, che operano a diretto contatto con le aziende agricole, fornendo la preziosa risorsa acqua.
Inoltre, si sta lavorando a livello istituzionale per una serie di investimenti per la ricarica della falda, per invertire una tendenza ormai conclamata, che altrimenti porterà alla scomparsa definitiva delle risorgive; ma soprattutto per una migliore regolazione nel tempo delle portate fluviali, attraverso nuovi significativi bacini, in primis quello del Vanoi.
Infatti risulta fondamentale realizzare un nuovo grande invaso a monte, che possa essere un’integrazione al bacino del Corlo, senza il quale l’irrigazione nel nostro comprensorio sarebbe già sparita da diverso tempo.
Va anche proseguita la strada dell’ammodernamento dell’irrigazione, tramite il passaggio a reti in pressione che garantiscono un servizio efficiente, limitando i consumi e garantendo acqua a zone più ampie.
Tutto questo richiede il sostegno istituzionale e finanziario da parte dei competenti Organi superiori per far fronte al cambio climatico, così notevole e ormai conclamato.




