Il TG 1 in Consorzio

Siccità e risorgive esaurite

Notizie

Dopo le interviste con Rai 3 e con Rai 2, è ora il turno di Rai 1: il 20 giugno scorso il Consorzio ha ricevuto la visita di una troupe della rete televisiva principale, che ha voluto fare ben due servizi sulla situazione di grave siccità che sta colpendo il nostro territorio, nel bacino del Brenta.
Il Consorzio nei giorni precedenti aveva chiesto alle Autorità superiori una parziale deroga ai rilasci dei minimi vitali e lo svaso anticipato dei bacini montani, ma non essendo arrivata la risposta sperata, da venerdì 17 giugno ha dovuto iniziare una turnazione straordinaria delle rogge irrigue, perché le portate del fiume erano calate in modo tale da non essere più sufficienti.
Nel mese di giugno non si ricorda un caldo così anomalo e soprattutto una tale penuria d’acqua, essendo il manto nevoso inesistente e i ghiacciai ridotti ai minimi termini per cui, in assenza di piogge, non c’è abbastanza acqua.
L’attenzione della rete televisiva nazionale si è concentrata sia sulla situazione del fiume, ridotto ai minimi termini (nonostante i rilasci di legge, a valle il Brenta tende a seccarsi, per la sua natura disperdente), sia su quella dell’agricoltura messa a dura prova per la riduzione delle portate a disposizione del Consorzio, sia per altri aspetti ambientali collegati: la fauna ittica, le centraline idroelettriche e i canali che scorrono nei centri abitati e i cui livelli in questo periodo sono drasticamente ridotti.
L’abbassamento della falda, che prosegue ormai da mesi, ha provocato anche la forte riduzione delle risorgive della destra Brenta, e in alcuni casi il loro completo annullamento.
I sopralluoghi sono andati a mostrare il bacino di Isola, a Piazzola sul Brenta, fortemente parzializzato, la vicina centrale idroelettrica del Consorzio ridotta al minimo funzionamento, l’alveo del Brenta ridotto a una sterile distesa di ghiaie e una risorgiva seccatasi, la Palmirona a Sandrigo.
Nell’occasione è stato intervistato il nostro Presidente, Enzo Sonza, che ha lanciato l’ennesimo allarme sulle condizioni critiche che richiedono infrastrutture idriche richieste ormai da anni, prima tra tutte la diga del Vanoi.
Grazie alla instancabile azione del Consorzio, volta non solo ad attuare provvedimenti di emergenza, ma anche a fare pressione sugli Organi decisori per ottenere più acqua, dalla serata del 21 giugno le portate del fiume saranno integrate dai bacini del Corlo e del Senaiga, collocati nella zona montane nel bellunese e gestiti da ENEL.

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