Il Consorzio ospite a GEO
Trasmissione su Rai3
È stato trasmesso il 3 marzo scorso su Rai Tre un interessante servizio nell’ambito della nota trasmissione “Geo”, in cui il nostro Consorzio è stato protagonista, lungo la via del Brenta: “165 chilometri carichi di emozioni, tra il Trentino e il Veneto, suggestioni alla scoperta di un ricchissimo patrimonio fatto di storia, arte, cultura e natura”.
Il servizio, girato qualche mese fa nell’ambito di uno speciale sui prodotti tipici del bassanese (in particolare l’asparago, ma non solamente), con sapienza ha voluto associare ai temi della produzione agricola e della ristorazione locale, anche quello delle acque.
In tale ambito è stato svolto un apposito focus sulla storia dell’irrigazione del nostro comprensorio: avviata ormai più di sette secoli fa e sviluppatasi con grande vigore sotto la Repubblica di Venezia, grazie alla realizzazione di una rete capillare di grandi e piccoli canali che prelevavano dal fiume Brenta e adducevano le acque a proprietà anche distanti, nel cittadellese e fino alle porte di Castelfranco Veneto.
Un sistema di canali e relativi manufatti un tempo realizzato dai grandi proprietari di terreni della zona, che si sono via via consorziati, istituendo i Consorzi di roggia, fino al Novecento in cui sono loro subentrati i Consorzi di bonifica, giunti all’attualità.
Oggetto del servizio è stato il parco delle antiche prese irrigue e delle centrali idroelettriche di San Lazzaro a Bassano del Grappa e il nodo idraulico dei Livelloni a Rosà, presso i quali sono state prodotti immagini e video molto belli anche tramite drone.
La trasmissione si è snodata seguendo il “viaggio” dell’acqua da monte a valle, nella vallata del Brenta.
Al giorno d’oggi, oltre alla valenza irrigua, i canali assumono varie altre funzioni non meno importanti: ambientali, per la fauna ittica, per la vivificazione, per la produzione di energia pulita, e ben si prestano anche a creare percorsi di fruizione in cui gli stessi manufatti storici di regolazione delle acque, tra i quali anche quelli oggetto del servizio, sono tasselli fondamentali. Vere e proprie “cattedrali dell’acqua”.
Nel servizio si è cercato di far passare il messaggio su come la gestione delle acque sia tuttora strategica per il territorio, un’altra occasione per sensibilizzare l’opinione pubblica al proposito.


