I sindaci in Consorzio
Consulta dei Comuni
Si è tenuta la sera del 12 ottobre a Cittadella, presso la nostra sede, la Consulta dei Sindaci per l’esame della programmazione dei lavori del 2027, come previsto da recenti norme regionali, per favorire un maggiore coordinamento tra Consorzi di bonifica ed Enti locali, e quindi le sinergie sul territorio, invero avviate da molti anni nella nostra realtà.
Alla riunione, presieduta dal cav. Antonio Miazzo del Comune di Grantorto, nella sua qualità di Presidente della Consulta, erano presenti molti amministratori locali.
Il presidente del Consorzio, Martino Cerantola, ha portato il suo saluto e l’apprezzamento per le numerose collaborazioni avviate con i Comuni a favore del territorio.
La seduta è risultata costruttiva e utile per illustrare la programmazione degli interventi; al proposito, è stato chiesto al Direttore del Consorzio, Umberto Niceforo, di illustrare il programma dell’attività e dei lavori dell’anno prossimo, nonché l’elenco delle opere oggetto di finanziamento pubblico.
Si è poi tenuta un’ampia discussione con richieste specifiche di approfondimento e conseguenti risposte date dalla struttura tecnica del Consorzio, offerte dall’ing. Niceforo insieme al geom. Fabris. In alcuni casi seguiranno sopralluoghi o contatti specifici con i singoli Comuni, per meglio definire l’operatività nel prosieguo.
Conclusa la discussione tecnica, il presidente Cerantola ha toccato alcuni temi di particolare attualità, connessi con il principale problema da affrontare in questi anni: quello del cambiamento climatico.
Dopo l’eccezionale estate del 2022, dopo soli 4 anni si è ripetuta una situazione critica simile; e dopo la siccità estiva, si registrano difficoltà idriche anche adesso, tanto che abbiamo dovuto chiudere o ridurre vari canali. Nel Brenta si è registrato infatti un calo sensibile dei deflussi, proprio da oggi.
Cerantola inoltre ha fatto un vero e proprio appello sulla tutela delle fasce di rispetto, chiedendo che, ove mancanti, i Sindaci possano emettere apposite ordinanze allo scopo.
Si è parlato anche dei Piani Comunali delle Acque e dell’importanza che in essi vengano previste e riservate congrue aree per realizzare casse di espansione, nonché il più possibile lasciare spazi drenanti: il concetto di “città spugna”.
Di pari passo si auspica un maggiore rispetto dei fossi e di evitare tombinature (peraltro vietate per legge per i canali di bonifica).
Un altro argomento significativo sollevato dal Presidente è stato quello della ricarica della falda con aree forestali di infiltrazione, che già il Direttore aveva accennato nella sua relazione: stiamo cercando siti disponibili e alcuni sono già stati individuati, ma servono idonei fondi per la realizzazione.
Al proposito è auspicabile che una parte della tariffa acquedottistica sia destinata a finanziare la ricarica della falda. In particolare, è stato messo l’accento sull’accordo di programma stipulato tra Enti a seguito del nuovo prelievo acquedottistico a Camazzole; al proposito nel 2011 la Giunta Regionale si era impegnata a stanziare 6 milioni di euro per la ricarica della falda, impegno per ora non riscontrato.
Più in generale si registra una generale carenza di fondi sia a livello regionale che statale sulla partita della difesa idraulica e delle risorse idriche, temi che invece dovrebbero ottenere priorità di attenzioni proprio alla luce del cambio climatico.
Cerantola ha riaffermato il fondamentale ruolo della diga del Corlo come scorta idrica per la pianura, confermato ancora una volta durante questa difficile estate. Un ruolo che a volte viene messo in discussione, perché si vorrebbe tenere l’acqua in montagna o si vorrebbe farne esclusivamente una opera di laminazione delle piene.
Infine si è ricordato che lunedì 19 ottobre si terrà il convegno “Governare l’acqua” che il nostro Consorzio ha organizzato a Piazzola sul Brenta, auspicando la partecipazione di tutti i Comuni del comprensorio.
La riunione si è conclusa con un generale apprezzamento e una volontà di proseguire il buon cammino già avviato di sinergie e collaborazioni concrete tra Comuni e Consorzio.


