Fasce di rispetto

In che condizioni si deve lavorare…

Notizie

A volte qualcuno si lamenta per la limitata manutenzione attuata in certe zone dai Consorzi di bonifica. Ci si dimentica in che condizioni essi sono costretti ad operare: nonostante normative datate ma valide (come il Decreto 368 del 1904) prevedano appositi obblighi di mantenimento di fasce di rispetto laterali ai canali, per consentirne la pulizia, un’urbanizzazione - che definire selvaggia è poco - le ha spesso parzializzate o annullate.
Alcune immagini che desideriamo qui mostrare parlano da sole e fanno capire le enormi difficoltà che in taluni ambiti i nostri operatori riscontrano al momento di intervenire nella manutenzione dei corsi d’acqua.
Poi quando piove un po’ più del normale e si verificano allagamenti, ci si chiede come mai…
Il Consorzio ha chiesto aiuto alle Amministrazioni Comunali, perché non ha potere diretto di intervento né di sanzione: dove non basta il buon senso dei frontisti, è necessaria un’ordinanza del Sindaco affinché le fasce di rispetto vengano liberate.
Ma nemmeno queste ordinanze sono una cosa scontata, e in molti casi non ci sono.
D’altro canto, è anche lecito chiedersi perché si debba arrivare a questo punto, non basterebbe un po’ di senso civico? I proprietari non potrebbero collaborare, se non tenendo in ordine i propri ambiti, almeno lasciando libero il passaggio per i mezzi del Consorzio?
Recinzioni, murette, baracche, gazebo, parapetti, capezzagne trasformate in strade asfaltate, siepi, colture agrarie spinte fino al ciglio dei canali e arature che addirittura a volte (magari perché affidate a terzisti che devono massimizzare i redditi) avvengono sfondando i cigli dei fossi e invadendo la sezione dei canali… tutto questo va a vantaggio dei singoli ma a scapito dell’intera comunità.
Bisogna riscoprire i valori di comunità e solidarietà perché tutto questo cambi!
I nostri anziani non si sarebbero mai comportati in questo modo, conoscevano il valore dei fossi e il valore del rispetto. Si rimboccavano le maniche e facevano il loro dovere. Saremo in grado di riscoprirne gli insegnamenti?

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