Energia e irrigazione
lezioni dal 2022 e incognite per il futuro
Negli ultimi mesi le tensioni geopolitiche internazionali stanno tornando a influenzare i mercati energetici, con effetti immediati anche sul prezzo dell’energia elettrica. Per comprendere cosa potrebbe accadere nei prossimi mesi è utile guardare a quanto successo non molto tempo fa.
Il riferimento principale per monitorare il costo dell’energia in Italia è il PUN – Prezzo Unico Nazionale, cioè il prezzo all’ingrosso dell’energia elettrica scambiata sulla borsa elettrica italiana. Questo indice (€/MWh) rappresenta di fatto il valore di riferimento dell’energia sul mercato e riflette direttamente le dinamiche internazionali delle materie prime energetiche.
Durante la crisi energetica del 2022, innescata dal conflitto tra Russia e Ucraina e dalle forti tensioni sul mercato del gas, il PUN ha raggiunto livelli mai registrati prima. Se nei primi mesi dell’anno il prezzo dell’energia si aggirava attorno ai 200 €/MWh, nel corso dell’estate è arrivato a superare i 500 €/MWh, con una media mensile di oltre 540 €/MWh nell’agosto 2022.
Per il nostro Consorzio di bonifica e irrigazione questa dinamica ha avuto conseguenze dirette. Nel periodo primaverile ed estivo, infatti, il funzionamento dei sistemi irrigui ha comportato un aumento straordinario dei costi di esercizio.
Tra la primavera e l’estate del 2022 il prezzo dell’energia ha registrato una crescita rapidissima: una autentica impennata nei mesi successivi allo scoppio del conflitto a fine febbraio 2022.
Guardando al presente, i prezzi sono ancora moderati ma vi è grande incertezza.
Oggi il prezzo dell’energia elettrica è tornato su livelli più contenuti: nei primi mesi del 2026 il PUN si colloca attorno ai 140 €/MWh.
Tuttavia, le nuove tensioni internazionali stanno riportando volatilità nei mercati energetici. Per chi gestisce infrastrutture energivore come gli impianti irrigui e di bonifica, questo rappresenta un elemento di forte attenzione.
Guardando ai mesi che ci attendono è impossibile sapere quale sarà l’andamento dei prezzi dell’energia. Il mercato elettrico è fortemente influenzato da fattori globali (geopolitica, prezzi del gas, domanda energetica) che possono cambiare rapidamente.
L’esperienza del 2022 dimostra però quanto velocemente il costo dell’energia possa crescere in presenza di tensioni geopolitiche e militari internazionali. Per questo motivo, pur senza creare allarmismi, è importante ricordare quanto accaduto e mantenere alta l’attenzione sull’evoluzione dei mercati energetici.
Per il nostro Consorzio la sfida rimane quella di continuare a garantire un servizio essenziale per il territorio e la produzione di energia rinnovabile rimane un cardine della nostra politica ambientale. Continua infatti l’impegno nel realizzare impianti fotovoltaici presso i tetti dei nostri edifici e continua l’impegno nell’ implementare nuovi impianti idroelettrici lungo i nostri canali consortili. Si auspica che le Istituzioni tutte (Stato, Regione e Comuni) accompagnino tali iniziative, perché le ricadute positive sul territorio sono dirette ed evidenti per tutti i consorziati. L’autoproduzione di energia elettrica rappresenta una forte mitigazione a questi eventi internazionali incontrollabili, le cui ripercussioni, però, gravano pesantemente sulla collettività.


