Dibattito pubblico serbatoio del Vanoi

Conferenza stampa di presentazione alle antiche prese a San Lazzaro

Notizie

Nell’incantevole quadro delle antiche prese di San Lazzaro, a Bassano del Grappa, si è tenuta il 29 agosto un’apposita conferenza stampa per la presentazione del dibattito pubblico del serbatoio del Vanoi.

Previsto da anni, consta in un nuovo bacino per trattenere e regolare le acque del torrente Vanoi (affluente montano del fiume Brenta) con più obiettivi:
- miglioramento della sicurezza idraulica, attraverso la laminazione delle piene a favore di un vasto e urbanizzato territorio ad alto rischio;
- accumulo per soddisfare il fabbisogno idropotabile delle popolazioni, anche tramite maggiore ricarica della falda (il fiume Brenta alimenta l’acquifero da cui attingono importanti acquedotti, a servizio di gran parte del Veneto);
- scorta idrica per far fronte al fabbisogno irriguo delle colture agrarie, non solo per il territorio del Consorzio Brenta, ma anche per quelli di altri Consorzi (l’opera è stata ritenuta prioritaria da tutti i Consorzi del bacino insieme all’Unione Veneta delle Bonifiche e auspicata dalle Organizzazioni agricole);
- integrazione delle portate di magra del sistema fluviale ricettore (Cismon e Brenta), con plurimi benefici ambientali (miglioramento delle portate di deflusso vitale/ecologico, alimentazione canali interni della città di Padova che vanno spesso in sofferenza con gravi conseguenze igienico-sanitarie, ecc.);
- nuova produzione di energia idroelettrica rinnovabile e miglioramento di tutto il sistema idroelettrico esistente a valle; pertanto, anche con possibili funzioni di regolarizzazione della distribuzione elettrica a livello nazionale;
- sviluppo turistico legato alla fruizione di specchi d’acqua, sia a livello locale che per i sistemi di valle (ad esempio, Naviglio Brenta tra Padova e Venezia).
Nell’occasione era presente l’ingegnere Gennaro Mosca, dirigente del Ministero delle Infrastrutture e dallo stesso nominato responsabile del dibattito pubblico. Per legge, verifica che esso si svolga nel rispetto delle regole e facilita il confronto, con indipendenza, neutralità e nel segno della trasparenza e completezza.

L’ing. Mosca ha illustrato con dovizia di particolari l’argomento. Si tratta di un iter definito dal legislatore in cui le diverse idee, riflessioni, critiche e osservazioni sono alla base del confronto tra proponente e soggetti portatori di interesse.
Già dai primi di luglio era stata avviata la fase di consultazione preliminare, con l’invito trasmesso a 185 soggetti tra Enti, Istituzioni, Associazioni e potenziali portatori di interesse.

Il 2 settembre il Dibattito Pubblico entra nel vivo. Il Consorzio di bonifica Brenta, soggetto proponente, pone sul tavolo il DOCFAP (Documento di fattibilità delle alternative progettuali) realizzato su finanziamento del Ministero delle Politiche Agricole. Non un progetto, per ora, ma uno studio con le diverse soluzioni in grado di soddisfare le esigenze, trasmesso in modo completo ai soggetti interessati già nella fase preliminare.
Il DOCFAP, assieme ad ulteriori informazioni e materiale che verrà prodotto nel corso del Dibattito Pubblico, è disponibile nel sito web raggiungibile all’indirizzo www.db-serbatoiovanoi.it. Notizie ed aggiornamenti saranno via via pubblicati, ad integrazione, anche nella pagina Facebook del Dibattito Pubblico.
Il DOCFAP sarà oggetto di una apposita presentazione tecnica online, giovedì 5 settembre alle ore 16.00, da parte degli estensori.
Seguiranno vari momenti di confronto e discussione, la maggior parte in presenza, a copertura del territorio interessato dall’opera ipotizzata:
- lunedì 9 settembre alle ore 20.30 a Canal San Bovo (al Teatro Parrocchiale);
- martedì 10 settembre alle 18.30 a Valbrenta (ex filanda Guarnieri);
- lunedì 16 settembre alle 20.30 a Cittadella nella sede del Consorzio;
- lunedì 23 settembre alle 10.30 in modalità online.

Solo l’incontro in modalità online necessita di una preventiva registrazione, che sarà possibile tramite il sito www.dp-serbatoiovanoi.it.
Agli incontri possono partecipare sia i soggetti legittimati (enti, associazioni e comitati) ma anche i semplici cittadini. Un singolo cittadino però, non essendo un soggetto legittimato come definito dalla legge, deve far pervenire un suo eventuale contributo tramite il proprio Comune di residenza oppure tramite un’associazione o comitato. Le osservazioni in forma scritta possono essere inviate dall’apertura del Dibattito lunedì 2 settembre sino al 4 novembre 2024 (60 giorni, come da normativa).

Tutte le domande, le osservazioni, i contributi verranno raccolti nel “Quaderno delle osservazioni” e pubblicati integralmente sul sito web del DP il 22 novembre. Il proponente è poi tenuto a rispondere alle osservazioni nel “Documento delle risposte”. Lo stesso verrà presentato con un evento online che anticiperà la “Relazione conclusiva” a cura del Responsabile del dibattito pubblico che chiuderà la procedura facendo sintesi dei diversi argomenti emersi.

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