Convocati dal Prefetto

Sicurezza idraulica, tavolo di lavoro a Vicenza

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Il nostro presidente Enzo Sonza e il direttore Umberto Niceforo sono stati convocati dal Prefetto di Vicenza il 30 novembre scorso, insieme ad altre Istituzioni, per valutare congiuntamente l’importante tematica legata al dissesto idrogeologico nel territorio vicentino.
Lo spunto è derivato dagli ultimi eventi piovosi avversi, che hanno evidenziato, ancora una volta, l’alta fragilità del territorio di questa provincia, che si manifestata anche a seguito di precipitazioni atmosferiche non eccezionali. Con maggior frequenza, invero, si assiste ad un preoccupante e rapido susseguirsi di situazioni critiche, con rischio per la pubblica incolumità.
Alla luce di ciò, il Prefetto, dr. Salvatore Caccamo, meritevolmente, ha ritenuto utile convocare tutti gli attori che operano in tali ambiti, seguendo anche i recenti indirizzi del Ministro per la Protezione Civile in termini di prevenzione dei fenomeni alluvionali.
All’incontro, tenutosi presso il Palazzo del Governo, erano presenti la Direzione regionale Protezione Civile, il Genio Civile, le Unità Forestali, la Provincia, i Consorzi di bonifica, le Organizzazioni Agricole.
Ognuno di essi ha evidenziato competenze e situazioni riscontrate. I nostri rappresentanti hanno descritto l’ambito di riferimento, la buona manutenzione e gestione svolta, le difficoltà operative, che derivano a volte dalla difficoltà di accedere alle fasce di rispetto per le manutenzioni, e le problematiche che richiedono nuovi interventi per i quali è necessario il finanziamento pubblico. Tra questi, alcuni sono stati già realizzati (alcune casse di espansione nella zona pedemontana, che hanno dimostrato la loro utilità proprio in occasione degli ultimi eventi meteo), e altri sono stati proposti e attendono riscontro.
Un particolare focus al proposito è stato evidenziato sul progetto del nuovo bacino del Vanoi. Proprio su questo tema il presidente Sonza ha sottolineato come l’anno scorso con l’ex Prefetto, dr. Pietro Signoriello, avesse avuto un apposito colloquio durante il grave periodo di siccità estivo, nel quale era palese l’importanza di poter disporre di una preziosa scorta idrica. Ora la stessa opera assume chiara valenza anche per trattenere le piene a favore di tutto l’ampio territorio di valle: non solo la provincia di Vicenza, ma anche quelle di Padova e Venezia. Visto che l’opera è prevista nella zona montana tra le Province di Trento e di Belluno, e quindi comporta interrelazioni in un ampio territorio sovra-regionale, il coordinamento da parte dello Stato è fondamentale.
Il nuovo Prefetto, in conclusione, ha preso nota di tutte le segnalazioni e si è ritenuto soddisfatto sugli scopi della riunione: fare il punto sulle attività poste in essere in occasione della scorsa allerta idraulica e promuovere un momento di sensibilizzazione e confronto tra le diverse articolazioni del Servizio nazionale di protezione civile.

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