Convegno Regione Toscana
Intervento del direttore del Consorzio
Un interessante appuntamento si è tenuto via Web il 21 dicembre scorso, organizzato da Confservizi Cispel Toscana con il supporto scientifico dell’Università di Firenze: un convegno sul pagamento dei servizi ecosistemici nella gestione della risorsa idrica.
A tal proposito, una delle applicazioni più interessanti a livello italiano è stata vista nell’attività di ricarica della falda attuata dal nostro Consorzio e per questo il nostro direttore è stato chiamato tra i relatori.
Dopo i saluti delle Autorità e una introduzione da parte della prof. Daniela Poli dell’Università di Firenze, si sono trattati alcuni casi di applicazione del pagamento dei servizi ecosistemici (P.E.S.): quello dei boschi di infiltrazione realizzato dal Consorzio di bonifica Brenta, di cui ha riferito, appunto, il nostro ing. Umberto Niceforo; quello della gestione del territorio da parte degli agricoltori nel Consorzio di bonifica Toscana Nord; quello della gestione dell’invaso artificiale di Ridracoli in Romagna. Si è inoltre trattato un caso di P.E.S. in Gran Bretagna, nel bacino del Tamigi.
A seguito delle relazioni tecniche, si è sviluppato un dibattito con i punti di vista della Regione Toscana, del Gestore dei Servizi Idrici, dei Consorzi di bonifica, dell’Autorità di Distretto e di un esperto universitario.
Il nostro Consorzio si è rivelato all’avanguardia su questi temi, per tre motivi:
- aver già realizzato 15 ettari di aree forestali di infiltrazione (con un contributo alla falda di ben 15 milioni di metri cubi annui), con progetti che prevedono ulteriori estensioni;
- aver intrapreso dei percorsi amministrativi per veder riconosciuta una parte delle tariffe dei servizi idrici ai fini della ricarica della falda, il che sta avvenendo nell’ambito del progetto “Go brenta 2020” finanziato dal Piano di Sviluppo Rurale della Regione Veneto;
- aver predisposto – da ormai vari anni – il bilancio ambientale, in cui vengono valorizzati anche da un punto di vista quantitativo costi e benefici ambientali connessi alle attività svolte nel territorio dal Consorzio.
Dal convegno sono emersi vari spunti di riflessione, anche in merito all’antropizzazione con le conseguenze sulla sicurezza idraulica e a innovative azioni che si attuano in altri Paesi per riaprire spazio ai corsi d’acqua ove magari in passato erano stati tombinati e ora vengono riaperti, come ad esempio a Seul in Corea.

