Contrasto alla siccità: pluvirrigui ovunque
I vertici del Consorzio nel veronese
L’8 giugno il Presidente Enzo Sonza e il Direttore Umberto Niceforo del nostro Consorzio hanno partecipato all’inaugurazione di un nuovo impianto pluvirriguo realizzato a Villafranca di Verona dal locale Consorzio di bonifica. La manifestazione si è tenuta alla presenza del Sottosegretario all’Agricoltura, senatore Francesco Battistoni.
L’impianto di pompaggio realizzato, denominato “Coronini”, consentirà un risparmio fino al 50% di risorsa irrigua in 500 ettari di area pedecollinare tra Villafranca di Verona e Sommacampagna coltivata a vigneti, seminativi e alberi da frutto.
L’intervento è il primo di una progettualità più ampia avviata dal Consorzio di Bonifica Veronese che include anche la riconversione irrigua, da scorrimento a pressione, nei comuni di Sona e Oppeano, il cui valore complessivo ammonta a 20 milioni di euro finanziati dal Ministero delle Politiche Agricole.
Tutti i Consorzi veneti e molti Consorzi italiani stanno seguendo la stessa strada, quella della conversione irrigua dai sistemi a scorrimento a quelli per aspersione, che oltre ad offrire notevole risparmio idrico, dà anche alle aziende agricole, grazie all’acqua in pressione, nuove opportunità colturali e un aumento della biodiversità in agricoltura.
Oltre al sottosegretario, hanno partecipato all’inaugurazione il vicepresidente della Commissione Finanze e Tesoro del Senato Roberta Toffanin, il Direttore Generale di ANBI Massimo Gargano, i vertici di ANBI Veneto. È giunto un lungo messaggio del presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, di complimenti e condivisione dell’obiettivo raggiunto. A fare gli onori di casa il presidente Alex Vantini e il direttore Roberto Bin del Consorzio Veronese, il sindaco di Villafranca Luca Dall’oca e il presidente della Provincia di Verona Manuel Scalzotto. Erano presenti altri rappresentanti delle istituzioni del territorio.
Il sottosegretario Battistoni, in particolare, ha avuto parole di elogio non solo per questo nuovo impianto nel veronese, ma per la capacità progettuale e operativa dei Consorzi di bonifica, in particolare nel Veneto da lui definito “fiore all’occhiello” a livello nazionale.
Il nuovo impianto realizzato è di esempio, in quanto si tratta di interventi non più procrastinabili visti i periodi siccitosi sempre più lunghi e vista la disposizione comunitaria del Deflusso Ecologico che imporrà un maggiore rilascio di acqua nei fiumi.
L’occasione è stata utile per i nostri Consorzi non solo per ricevere un plauso per il meritato lavoro, ma soprattutto per porre all’attenzione della politica alcune necessità: di favorire il finanziamento non solo delle opere irrigue collettive, ma anche di quelle aziendali complementari; di non doversi limitare al risparmio idrico, ma di dover pensare con lungimiranza anche a tesaurizzare l’acqua nelle stagioni di abbondanza tramite idonei bacini; la richiesta di uno sforzo di semplificazione da parte degli apparati ministeriali e regionali e di una tempistica più stringente.
Guardando al futuro e alle risorse ancora in attesa di essere assegnate, nel processo di efficientamento della rete irrigua grande importanza avrà anche il P.N.R.R. (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza) per il quale i Consorzi del Veneto concorrono con numerose progettualità. Ben sette di esse sono state proposte dal nostro Consorzio, che da solo ha un parco progetti esecutivi di oltre 60 milioni di euro; ad essi si aggiungono due opere già finanziate per 20 milioni di euro, con fondi della legge 178/2020: una già appaltata ed una prossima all’appalto.

