Conferenza scolastica con l'Istituto Scotton di Breganze
Sensibilizzazione sui temi idraulici
I temi del rischio idraulico e della tutela ambientale colpiscono sempre più l’attenzione, anche negli ambiti istituzionali e non solo sui mass media.
Il nostro Consorzio collabora da molti anni con istituti scolastici di vario grado, illustrando le tematiche idriche e accompagnando gli allievi nei siti più significativi del territorio.
Considerate le criticità climatiche connesse con il tema del rischio idraulico e della tutela dell’ambiente, alcuni Istituti chiedono la partecipazione del Consorzio a presenziare ad alcuni incontri informativi e formativi rivolti ai loro allievi.
Il fatto di aver recentemente realizzato un significativo lavoro di miglioramento presso il torrente Chiavone Bianco, a Breganze, con un cantiere che ha interessato da vicino il plesso scolastico, è stata occasione per creare una sinergia con l’Istituto di istruzione superiore “Andrea Scotton” di Breganze.
Ragazze e ragazzi di tale scuola, infatti, vedendo mezzi e personale in azione lungo il corso d’acqua, si erano incuriositi e hanno chiesto ai loro docenti di capire meglio di cosa si trattava.
In armonia con i dirigenti scolastici, quindi, lo scorso 17 ottobre il nostro tecnico geometra Samuele Pia, con il supporto dell’ingegner Giuseppe Baldo, accolti cordialmente dal dirigente scolastico prof. Carmine Vegliante e dal prof. Luciano Veterlani, ha raccontato l’importanza del Consorzio con le sue molteplici attività e la prevenzione e sicurezza e della salute in caso di maltempo, e in particolare i lavori svolti sul torrente Chiavone, riscontrando molto interesse nei giovani allievi della 5a classe.
L’ambito territoriale di Breganze, peraltro, ha visto recentemente la realizzazione di altre importanti opere da parte del Consorzio, sia sul versante irriguo (nuovo impianto in pressione) sia della difesa idraulica (cassa di espansione e risezionamento del torrente Riale).
In questo periodo storico di vulnerabilità climatica, è importare parlare, informare e comunicare con gli allievi delle scuole, che risultano essere un veicolo speciale per la diffusione “responsabile” del tema.
Essi, infatti, costituiscono le future generazioni, che avranno in eredità, dalla nostra, conoscenze ed opere, ma anche le negative conseguenze del cambio climatico.
Per tale motivo è doveroso che siano informati e che siano messi nelle condizioni di affrontarle.

