Bosco Limite

Per la ricarica della falda, convenzione rinnovata

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Lo scorso 26 marzo è stata rinnovata per altri dieci anni la convenzione tra il Consorzio di bonifica Brenta e i proprietari (signori Brotto) di un’area agricola volta in modo altamente innovativo alla gestione idrica: si tratta del cosiddetto “Bosco Limite” sito in località San Giovanni a Carmignano di Brenta.

Ad annunciarlo il nostro Presidente Enzo Sonza e il nostro Direttore Umberto Niceforo, alla presenza dell’Amministrazione Comunale, del Presidente Coldiretti Cittadella Maurizio Canton e del Presidente Consulta comunale all’Ambiente Tiziano Sarzo.
Il progetto consente ormai da parecchi anni di ricaricare le falde attraverso una rete idrica artificiale di oltre un chilometro di lunghezza: collegata al fiume Brenta, tale rete è in grado d’immettere nel sottosuolo fino a un milione di metri cubi d’acqua per ettaro all’anno.

È un progetto che mette insieme la difesa dell'ambiente e la ricerca, avendo anche la collaborazione del Comune di Carmignano di Brenta, dell’Università degli Studi di Padova e di Veneto Agricoltura.

Il Bosco Limite è un polmone verde, ambito sperimentale di 2,3 ettari che costituisce una delle più grandi Aree Forestali di Infiltrazione (AFI) del Veneto, finalizzata alla ricarica della falda acquifera e alla conservazione della biodiversità. La superficie boschiva sorge in un contesto in precedenza destinato alle coltivazioni intensive di mais. Qui il Consorzio di Bonifica Brenta ha predisposto un nuovo sistema di derivazioni in grado d’immettere nel terreno permeabile dell’alta pianura significative quantità d’acqua allo scopo di incrementare le riserve idriche sotterranee. È stato così radicalmente trasformato e rivitalizzato un terreno adibito per decenni a uso agricolo intensivo. Il Bosco Limite protegge al contempo le falde acquifere dall’infiltrazione di fertilizzanti e diserbanti.

Nell’occasione il nostro Presidente Enzo Sonza ha ricordato che “da tempo il Consorzio lavora per tesaurizzare le acque, sia con il progetto di adeguati bacini, sia con le attività di ricarica della falda che per primi abbiamo avviato in Italia con questo tipo di tecnica, che vede ben coniugata la parte idraulica con quella ambientale. Una tecnica che abbiamo già introdotto su 16 ettari di territorio con risultati apprezzabili, cioè una ricarica annuale di 16 milioni di metri cubi. Nell’occasione mi fa piacere ringraziare la sensibilità non solo delle Istituzioni coinvolte, ma anche dei proprietari che hanno messo a disposizione i terreni necessari, cosa non facile, e ne hanno fatto scaturire ulteriori benefiche valenze di fruizione ed utilizzo, fortemente apprezzate, divenendo di esempio per poter proseguire su questo tipo di iniziative”.

Il Sindaco di Carmignano di Brenta Eric Pasqualon ha evidenziato che “il rinnovo di questa convenzione tra ente pubblico e privato è un’azione importante per la salvaguardia dell’ambiente e della risorsa più preziosa che abbiamo: l’acqua. Allo stesso tempo grazie alla collaborazione con il gestore vengono garantite attività ludico-ricreative volte a potenziare l’educazione ambientale”. Anche il Vicesindaco e Assessore all’Ambiente Andrea Bombonati ha elogiato la continuità in un progetto destinato a crescere.

Al fine di ricostituire l’ambiente tipico delle antiche foreste planiziali sono state inserite nell’area oltre 2.300 specie di arbusti e alberi fra cui querce, carpini, frassini e olmi campestri. Con tali caratteristiche, il Bosco Limite si presta bene alle attività ricreative, grazie a un itinerario didattico che conta diverse migliaia di presenze all’anno e ai percorsi fruibili a piedi, in bicicletta e a cavallo che lo attraversano.

Nel 2020 è nato anche il progetto “asilo in foresta” in collaborazione con Raise ASD, una nuova proposta educativa ambientale con attualmente 18 iscritti.
Un ruolo chiave nella realizzazione del Bosco Limite è svolto con la collaborazione dell’Università di Padova.

Oltre alla costituzione di una superficie boschiva di qualità, è stata progettata e realizzata una lungimirante azione di riduzione delle emissioni di anidride carbonica, grazie all’azione degli esemplari arborei inseriti. Al proposito, il bosco cattura 50 tonnellate di anidride carbonica all’anno e ne riduce del 90% le emissioni dovute all’utilizzo di combustibili fossili per i mezzi agricoli. Con la ripulitura periodica, la foresta è inoltre in grado di fornire circa 40 quintali di legna all’anno: una buona riserva di energia rinnovabile.
Con una seconda convenzione parallela il Comune di Carmignano di Brenta si impegna per una durata di nove anni ad erogare un contributo annuale in favore del gestore dell’area, che allo stesso tempo si impegna a mantenere l’area boschiva e ad assistere le scuole o le associazioni nella realizzazione di attività a fine ricreativo, sportivo e di educazione ambientale e culturale.

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