Bilancio irrigazione a fine agosto

Inizio ritardato ma andamento intenso e prolungato

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La stagione irrigua sta andando verso la sua ultima parte; anche se, come ricordato altre volte, la scadenza prevista da statuto per il 21 settembre di ogni anno risulta, a causa della variabilità delle condizioni climatiche stagionali, una data ormai solo segnata sul calendario.
In particolare il 2024 è stato un anno che nei primi sei mesi ha segnato picchi di precipitazioni abbondantissime, in particolare a cavallo tra i mesi di febbraio/marzo e a maggio, con episodi che hanno cimentato la rete idraulica del Consorzio e situazioni di incipiente esondazione che solo la maestria gestionale e le opere di prevenzione realizzate hanno evitato degenerassero e creassero ben maggiori danni.

Il clima ha comportato anche impatti non indifferenti sulla stagione e le lavorazioni agrarie. Considerata la diversa morfologia del nostro comprensorio, nella parte alta caratterizzata da terreni per lo più ghiaiosi è stato possibile eseguire le semine delle varie colture agrarie rispettando più o meno le consuete tempistiche, mentre nella parte centrale e meridionale, in presenza di campi più argillosi, le predisposizioni dei terreni sono state possibili in alcuni casi solo a fine giugno, con evidente spostamento in avanti di tutto il ciclo agronomico.
Fortunatamente la disponibilità di acqua sia superficiale che di falda, aiutata dalle importanti precipitazioni, sta consentendo finora al personale consortile di gestire la risorsa in maniera adeguata, soddisfacendo le varie richieste dell’utenza, che comunque nei mesi di luglio e agosto sono state continue e importanti, viste le alte temperature e il prolungato caldo.
Una stagione come questa, comunque impegnativa ma tutto sommato tranquilla dal punto di vista irriguo, non deve però far dimenticare altre situazioni del recente passato. In particolare, sarebbe grave che la tragica stagione irrigua 2022 venisse vista come un lontano ricordo, a causa delle ultime due annate di relativa abbondanza.

Le difficoltà affrontate allora devono invece fare da monito nel perseguire, con ancora più forza, gli obbiettivi più volte ribaditi: ammodernamento della rete irrigua esistente tramite il passaggio a reti in pressione, realizzazione di nuove aree di ricarica e di un nuovo grande invaso a monte. Senza idonei bacini di trattenimento, infatti, si rischia di fare andare a mare, come quest’anno, enormi volumi d’acqua che potevano essere messi “in cassaforte” per le stagioni critiche.
Sono sfide importanti su cui si constata l’appoggio di tutti gli utenti e gli Enti interessati.

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