Assemblea nazionale ANBI a Roma
Presente anche il Consorzio Brenta
La capacità dei territori di adattarsi ai mutamenti climatici è strettamente legata alla possibilità di trattenere e governare l’acqua.
Proprio su questo presupposto si è sviluppata l'Assemblea Nazionale dell'ANBI, tenutasi a Roma l'1 e 2 luglio, il cui tema è stato “L’acqua è strategia: il modello italiano per la sicurezza, la crescita e la pace”.
L'evento, che ha visto come sempre la partecipazione al gran completo del sistema della bonifica veneto, rappresenta il principale momento di confronto tra Consorzi e istituzioni.
C'erano anche il presidente del nostro Ente, Martino Cerantola, assieme al direttore Umberto Niceforo.
All'appuntamento di quest'anno sono intervenuti, tra gli altri, i ministri Tommaso Foti (Affari Europei, Politiche di Coesione e PNRR) e Francesco Lollobrigida (Agricoltura), insieme a esponenti del Parlamento, delle Regioni e delle Organizzazioni agricole.
È stato presente anche il Capo della Protezione Civile nazionale, Fabio Ciciliano, e ha moderato una interessante tavola rotonda il direttore del Corriere della Sera.
Il messaggio emerso a gran voce è stato netto: una gestione idrica lungimirante è un pilastro essenziale per la coesione sociale e territoriale; tale obiettivo è strettamente correlato al potenziamento delle infrastrutture idrauliche, a partire da quelle opere che aumentano la capacità dei territori di dare spazio all’acqua.
Ogni territorio merita la massima attenzione istituzionale, in modo da avere un Paese più sicuro e resiliente sulla tematica delle acque, che come sempre è una medaglia con due facce: la siccità (ben evidente in questi giorni), ma anche la sicurezza idrogeologica.
"Troviamo stimoli e conferme", dichiara il presidente Cerantola, "su come si debbano promuovere progetti e che le risorse per la loro attuazione vengano programmate. Il nostro è un territorio particolare, molto delicato, che merita attenzione politica e sociale per dare seguito ai tanti e futuri progetti che come Brenta abbiamo in campo, dai piccoli invasi alla ricarica della falda e, non meno importante, la pulizia degli esistenti invasi, evocata da più autorità presenti all'assemblea".



