ASCIUTTE IN CORSO
Rifiuti di ogni tipo nei canali
Le asciutte dei canali consortili sono in corso, e quindi in pieno svolgimento le attività per la loro pulizia. Essa si svolge tramite operai appositamente assunti per questo impegnativo compito e che si attua con l’assistenza dei sorveglianti del Consorzio. La rete di canali è lunga ben 2.400 chilometri e il lavoro viene svolto per lo più manualmente all’interno dei canali.
I canali principali derivati dal fiume Brenta sono stati messi in asciutta a partire dai primi di febbraio concordando il calendario con le Province e le Associazioni dei Pescatori, che devono provvedere al recupero del pesce, trasferito temporaneamente in appositi siti per poi riportarlo nei canali una volta che verrà reimmessa l’acqua.
Le pulizie sono preparatorie alla prossima stagione estiva, per lo svolgimento delle irrigazioni e per consentire il deflusso delle piene a seguito di piogge intense, che possono verificarsi in ogni periodo dell’anno. Con queste manutenzioni quindi i canali vengono tenuti efficienti a favore della nostra comunità.
L’operazione è complessa sia in quanto riguarda numerosi canali, in vari comuni, sia perché va concentrata in un breve periodo.
Oltre alla rimozione dei depositi di materiali solidi sedimentati (e delle immondizie!), si provvede alla ripresa di franamenti delle sponde, si stuccano i rivestimenti spondali ove presenti, si espurgano i sifoni, si possono realizzare manufatti quali ponti o muri di sostegno, attività tutte che non possono essere svolte in presenza d’acqua.
Terminato il periodo di asciutta (diverso per ogni canale), l’acqua al massimo ai primi di aprile verrà nuovamente reimmessa.
Le fasi operative prevedono che, una volta recuperata la fauna ittica, si proceda con i lavori di pulizia, riparazione e raccolta delle immondizie, che purtroppo sono sempre tante.
Nei canali infatti si trovano rifiuti di ogni tipo, a volte mischiati al fango, il che richiede particolare impegno per il loro recupero e notevoli oneri di smaltimento.
Le nostre risorse provengono dai consorziati e queste spese aggiuntive, che teoricamente non ci sarebbero se ci fosse un comportamento civico migliore, mettono in difficoltà il nostro Ente dal punto di vista economico, sottraendo denaro che potrebbe essere impiegato in più utili attività di difesa idraulica.
“Nonostante continuiamo a ripetere appelli a non considerare i canali come cassonetti”, riferisce il nostro Presidente Enzo Sonza, molto seccato, “certa gente non vuole capire che liberarsi dei rifiuti in modo così discutibile non fa risparmiare, anzi va a sfavore della collettività, oltre che danneggiare l’ambiente. I fossi sono un elemento prezioso, un patrimonio di tutti. Se si gettano rifiuti in un canale, diventa un pericolo perché possono creare un ostacolo al flusso delle acque; inoltre, qualcuno il rifiuto poi dovrà recuperarlo, con costi che ricadono sull’intera utenza.”.
È quindi giusto ribadire che anche da piccoli gesti quotidiani tutti possiamo concorrere, con atti e comportamenti virtuosi, alla salvaguardia del nostro territorio!


