Approvato il bilancio ambientale 2025
Per la 15ª annualità
Per il 15° anno il nostro Consorzio arriva al prestigioso traguardo dell’approvazione del bilancio ambientale, introdotto dalla Legge Regionale n° 12 del 2009. È lo strumento, come recita la norma, “per rilevare, gestire e comunicare i costi e i benefici ambientali di tutte le attività del Consorzio”, e viene redatto “al fine di promuovere lo sviluppo sostenibile e valorizzare la valenza ambientale delle attività di bonifica”.
Siamo stati il primo Consorzio di bonifica in Italia a raggiungere tale risultato.
Il documento, predisposto dagli Uffici consortili con il coordinamento del Direttore ing. Niceforo e approvato dall’Assemblea il 28 settembre, fornisce dati ed informazioni sulle politiche, sul costo, sulle priorità e le strategie, con riferimento alle tematiche ambientali del comprensorio.
Esso è strutturato sulle seguenti macro-aree ambientali: acqua, suolo, aria, energia, residui vegetali e rifiuti, biodiversità. Per ognuna si valuta l’incidenza delle varie attività che il Consorzio svolge, sia a livello qualitativo, con degli indicatori fisici, che con dei parametri monetari:
- Acqua: il Consorzio ha finalità di natura idraulica ed irrigua; numerosi sono i benefici ambientali, sia riguardo al miglioramento e alla salvaguardia della qualità delle acque superficiali, che per il contributo fornito alla ricarica delle falde acquifere sotterranee. Le acque scorrono per la maggior parte dell’anno nella fitta rete di canali, che sviluppano fenomeni di autodepurazione. Un significativo indicatore è la presenza nei canali di specie ittiche che abitualmente vivono in acque di buona qualità, ma varie altre sono le funzionalità ecosistemiche connesse al fluire delle portate tutto l’anno all’interno della capillare rete di canali consortili. A fronte delle minori disponibilità idriche, dovute ai mutamenti climatici, il Consorzio ha adottato accorgimenti mirati e proposte progettuali.
- Suolo: il ruolo del Consorzio concorre a fronteggiare, mediante attività di presidio ed intervento, i fenomeni di dissesto idrogeologico. Si tratta di lavori di sistemazione e consolidamento, attuati utilizzando sia tecniche tradizionali che, ove possibile, modalità di ingegneria naturalistica.
- Aria: si registra un effetto positivo dalla piantumazione di alberature, che in particolare avviene presso le aree forestali di infiltrazione realizzate dal Consorzio, e dalla produzione di energia idroelettrica e solare, con riduzione delle emissioni di anidride carbonica rispetto a fonti energetiche tradizionali.
- Energia: da un lato si registra un consumo legato al funzionamento degli impianti di sollevamento delle acque. Per questo si lavora prevedendo la progressiva sostituzione dei pompaggi per ottenere un incremento dell’efficienza e una diminuzione nei consumi energetici. Dall’altro lato il Consorzio è particolarmente attivo nella produzione di energia da fonte pulita e rinnovabile, avendo già nove impianti idroelettrici e alcuni fotovoltaici, grazie a cui supera ampiamente quella consumata; inoltre sono in programma altri impianti simili.
- Rifiuti: per quanto riguarda i residui vegetali e rifiuti, la maggior produzione deriva dalle operazioni di taglio del materiale vegetale dalle sponde e degli argini dei canali. Se, nel caso dei residui verdi, essi possono essere lasciati sul posto affinché si realizzi la loro naturale decomposizione, i materiali di natura eterogenea (bottiglie, sportine, rottami, ecc.) presenti nelle acque dei canali costituiscono invece un vero e proprio rifiuto che deve essere allontanato ed inviato in discarica, con notevoli oneri ma con un’azione di disinquinamento delle acque, oltre che di prevenzione dal rischio idraulico; tali materiali, infatti, se non asportati, possono accumularsi presso manufatti quali ponti e tombinature, creando pericolose ostruzioni.
- Biodiversità: oltre alle specifiche azioni messe in atto dal Consorzio per la salvaguardia degli ambiti naturali esistenti e per crearne di nuovi, risulta molto importante l’effetto dello scorrimento dell’acqua nella rete dei canali, per fauna e flora.
Se da un lato alcune attività di manutenzione effettuate dai Consorzi di bonifica, quali le operazioni di ricopertura di tratti di canale con materiali di rinforzo o impermeabilizzanti, generano localizzate (ma temporanee) alterazioni della comunità biotica, il ricorso a sistemi di consolidamento meno invasivi, quali palificate in legname o materiali come il pietrame, consente ai manufatti di integrarsi con l’ambiente, con notevoli effetti positivi anche come impatto visivo.
Una delle caratteristiche di maggior pregio ambientale del nostro territorio sono le risorgive; siamo impegnati da diversi anni sia per contrastare il loro depauperamento attraverso azioni di ricarica della falda, che per valorizzarle attraverso appositi progetti di recupero. Tra questi si cita il progetto di valorizzazione delle risorgive di Bressanvido, con apposito finanziamento europeo Life; i relativi interventi sono stati recentemente conclusi e si è attivato un apposito Contratto di risorgiva per implementarli anche in altri territori comunali.
È inoltre da sottolineare come attraverso le ordinarie attività di gestione dei canali, il Consorzio contribuisce a mantenere e migliorare la gradevolezza estetica del paesaggio. In particolare, tale funzione si svolge anche mediante il recupero e la valorizzazione dei manufatti idraulici storici, vere e proprie “cattedrali dell’acqua”. Altro impegno il Consorzio dedica dal punto di vista culturale ed educativo alle ricerche storiche relativi alle rogge; in particolare nel 2024 è stato pubblicato uno studio sull’ex Consorzio Grappa Cimone, ritenuto meritevole da parte della Regione Veneto.
L’attenzione e l’impegno a tutto campo del Consorzio Brenta per la tutela dell’ambiente e della risorsa idrica hanno consentito di ottenere - e mantenere nel tempo - il Certificato di Qualità Ambientale ISO-14001.
Il Bilancio Ambientale, oltre a fornire dati ed informazioni sull’ambiente, rappresenta un nuovo strumento di dialogo con tutti gli Enti, le Associazioni economiche e sociali portatrici di rilevanti interessi sul territorio e di interessi diffusi nonché con i gestori di servizi pubblici e di uso pubblico.
Per tale motivo il Bilancio Ambientale verrà inviato agli Enti locali e al mondo della Scuola, con il quale da anni si prosegue un’attività formativa e di sensibilizzazioni a favore delle giovani generazioni, che saranno i cittadini di domani.


