APPROVATO IL BILANCIO 2025
Un’altra annata impegnativa
Centrale pompaggio pluvirriguo Medoaco
L’assemblea del Consorzio ha approvato, con provvedimento del 15 giugno, il bilancio consuntivo dell’Ente per l’anno 2025. Si vuole evidenziare che esso è stato votato all’unanimità. “Abbiamo doverosamente preso atto - afferma il Presidente Martino Cerantola - di una positiva gestione che abbiamo ereditato dal Commissario Straordinario, dr. Luigi De Lucchi, a cui va espressa gratitudine per il lavoro svolto insieme agli Uffici dell’Ente in questo periodo di transizione. La nostra nuova Amministrazione svolgerà la programmazione relativa agli anni prossimi”.
I contributi ordinari nel 2025 sono stati pari a 14.310.947 euro, di cui 7.064.986 euro per contributi di bonifica, 5.359.201 euro per contributi irrigui, 1.886.760 euro per contributi vari. Il contributo manutentorio regionale è risultato di 67.630 euro, pari solo allo 0,5 per cento della contribuenza; in altre parole, per il 99,5 per cento la contribuenza del Consorzio deriva dai propri utenti, a dimostrazione della connotazione di autofinanziamento dell’Ente. Le altre somme di bilancio riguardano movimenti di capitale per realizzazione di opere con finanziamento, partite di giro e gestione delle centrali idroelettriche. Entrate e uscite consuntive (che pareggiano) nel 2025 hanno segnato un valore totale di 33.871.592 euro.
Nella relazione tecnica sull’attività, predisposta dal Direttore ing. Niceforo, sono stati messi in evidenza i principali interventi eseguiti nel corso del 2025 che vanno ad aggiungersi alle attività di manutenzione ordinaria (quali espurghi e diserbi) e di gestione della rete idraulica di competenza. Va ricordato che il Consorzio opera tramite una rete di canali di ben 2.400 chilometri e relativi manufatti ed impianti, su un’area di oltre 70.000 ettari, nelle province di Padova, Vicenza e Treviso, con 53 Comuni interessati.
Nel corso dell’anno sono stati 178 gli interventi ordinari, ai quali vanno aggiunti i 225 interventi di riparazione e ripristino. 250 sono stati invece i lavori straordinari, realizzati spesso in collaborazione con gli Enti locali, che hanno portato al rifacimento di manufatti di dimensione non più idonea, alla riapertura di fossi, alla sistemazione di manufatti, all’ampliamento di sezioni di ponti. L’elenco dei principali lavori è disponibile in fondo all’articolo. L’attività è stata particolarmente intensa visti i numerosi cantieri.
Oltre alle attività di manutenzione, sono stati inoltre realizzate le seguenti opere in concessione con finanziamento pubblico ottenuto dallo Stato e dalla Regione, su progetti presentati dal Consorzio:
• Ripristino e consolidamento, con parziale ricostruzione delle murature, del canale Medoaco a valle dell’opera di presa in alveo del fiume Brenta per un tratto di 1500 metri in comune di Bassano del Grappa. Importo 1.700.000 euro.
• Ricarica dell’acquifero in fascia pedemontana in destra Brenta tramite impianto pluvirriguo di 1550 ettari nei comuni di Molvena, Mason, Breganze, Schiavon e Sandrigo – primo lotto funzionale. Importo 12.000.000 euro + € 2.108.350 fondi aggiuntivi.
• Impianto pluvirriguo Medoaco. Trasformazione irrigua su 1.200 ettari nei comuni di Bassano del Grappa, Rosà e Cartigliano – primo lotto funzionale. Importo: 10.237.296,87 euro.
• Ripristino franamenti ed erosioni di sponda sullo scolo Fratta a monte dell’idrovora in comune di Veggiano (Pd). Importo: 300.000 euro.
•Lavori di somma urgenza per il ripristino di franamenti spondali su diversi canali, a seguito degli eventi calamitosi del 15, 16 e 21 maggio 2024. Intervento sullo scolo Pozzon in Comune di Veggiano. Importo: 61.000 euro.
• Adeguamento migliorativo, messa in sicurezza e manutenzione straordinaria degli impianti pluvirrigui del comprensorio consortile. Importo: 10.240.000 euro.
• Lavori di somma urgenza per il ripristino del manufatto di sezionamento dello scolo Scolauro, a servizio dell’idrovora di Lissaro in comune di Veggiano (PD), danneggiato a seguito degli eventi calamitosi avvenuti nel periodo dal 28 febbraio al 21 maggio 2024. Importo: 200.000 euro.
• Lavori di somma urgenza per il ripristino di franamenti spondali su diversi canali, a seguito degli eventi calamitosi del 15, 16 e 21 maggio 2024 – Canale scolmatore a Piazzola sul Brenta. Importo: 130.000 euro.
• Lavori di somma urgenza per il consolidamento dei muri di sponda del Torrente Longhella nel tratto a monte di via Bonomo in comune di Marostica, a seguito degli eventi calamitosi del 15, 16 e 21 maggio 2024. Importo: 107.000 euro.
Tra le nuove opere che su progetto del Consorzio al termine dell’iter hanno ottenuto il finanziamento pubblico, e che sono state o saranno cantierate nel 2026, vanno evidenziate:
• IRRIFALDA. Interventi per la tutela quantitativa delle risorse idriche. Trasformazione irrigua e attività di verifica e sperimentazione da svolgersi sui fiumi Brenta e Astico con riferimento alle valutazioni del DMV-DE. Primo lotto 1.900.000 euro, di cui 150.000 euro per studio e 1.750.000 euro per opere.
• Trasformazione irrigua nei comuni di Cassola, Rosà, Rossano Veneto e Tezze sul Brenta. Importo: 9.750.000 euro.
• Sistemazione e ricalibratura rio Settimo Comuni Longare, Torri di Quartesolo e Montegalda – Stralcio. Importo 800.000 euro.
• Intervento di messa in sicurezza e restauro di alcuni tratti del canale denominato “roggia Contarina”, in parte ricompresi nel complesso monumentale di villa Contarini, a Piazzola sul Brenta. Importo: 600.000 euro.
• Installazione di misuratori di portata presso 10 fonti di prelievo idrico di acque ad uso irriguo lungo la fascia delle risorgive del fiume Brenta. Importo: 233.404 euro.
• Intervento di consolidamento e sistemazione di un tratto dello scolo Tremignon in Comune di Piazzola sul Brenta. Importo: 40.000 euro.
• Intervento di consolidamento spondale in un tratto dello scolo Tribolo in Comune di Grumolo delle Abbadesse. Importo: 25.000 euro.
È stato inoltre avviato il seguente progetto, il cui finanziamento ministeriale dovrebbe essere imminente:
• Intervento di espurgo e consolidamento spondale del torrente Longhella nei comuni di Marostica e Nove. Importo: 1.810.000 euro.
Altri progetti ed interventi hanno inoltre riguardato impianti irrigui, invasi, casse di espansione, azioni per la tutela ambientale e per la ricarica della falda, attività catastali, cartografiche e tutti i diversi interventi in materia urbanistica (con autorizzazioni e concessioni), di riscossione dei tributi, di manutenzione dei mezzi, informatizzazione, comunicazione.
Con riferimento alla produzione di energia proveniente dalle nove centrali idroelettriche del Consorzio, nel 2025 sono stati prodotti 12.094.692 chilowattora, offrendo al bilancio del Consorzio una sopravvenienza attiva reinvestita in attività a favore del territorio. Sono state inoltre avviate attività per la produzione di energia solare, con nuovi impianti fotovoltaici da collocare sui tetti di alcuni fabbricati consortili.




