Approvata la programmazione 2026

Proseguirà l’intensa attività

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Il Commissario Straordinario del Consorzio, con deliberazione del 27 novembre, con il supporto della Direzione e degli Uffici dell’Ente, ha approvato la programmazione dell’Ente relativa all’anno prossimo.
È prevista una notevole mole di lavori, che sono stati valutati sia dai tecnici consortili, sia in armonia con gli Enti locali.
Si tratta di azioni per difendere il territorio dal pericolo di allagamenti, e per la somministrazione irrigua alle campagne a favore della nostra agricoltura, per la quale l’acqua è indispensabile.

Sono previsti interventi di vario tipo: ordinario, consistenti nella manutenzione delle numerose opere in gestione (ben 2.400 chilometri di canali e relativi manufatti ed impianti, su un’area di oltre 70.000 ettari ricadente nelle tre province di Padova, Vicenza e Treviso, con 53 Comuni interessati); e straordinario per migliorare la funzionalità delle infrastrutture, in quest’ultimo caso spesso in collaborazione con Enti. Le sinergie così messe in campo portano a risultati significativi per il comprensorio.

Le fonti di finanziamento derivano in massima parte dai tributi consortili: quelli di bonifica dovuti dai proprietari di immobili aventi beneficio dall’azione consortile; quelli di irrigazione dovuti da chi usufruisce dell’acqua per adacquare i campi. Un’ulteriore entrata deriva dalla produzione di energia idroelettrica, dalle nove centrali di questo tipo. Il contributo della Regione invece, che in anni precedenti aiutava il bilancio dei Consorzi, è ormai divenuto irrisorio.
Il bilancio viene sottoposto all’esame del Revisore dei Conti, nominato dalla Regione, che ha espresso parere favorevole, e poi inviato al controllo regionale.
Il lavoro del Consorzio viene riconosciuto come fondamentale supporto di base alle attività, sia agricole che extra-agricole e si inserisce nella logica della prevenzione idrogeologica, una forma concreta di protezione civile.
Si realizzeranno inoltre alcune importanti opere per cui si è ottenuto finanziamento ministeriale, che renderanno più performante l’attività a favore del territorio. Tra gli impegnativi interventi in fase conclusiva si citano due nuovi impianti pluvirrigui (quello di Colceresa quasi terminato, e quello denominato Medoaco, rientrante nel P.N.R.R. e per cui è prevista la stretta scadenza di febbraio 2026), e i lavori di ammodernamento di undici impianti irrigui datati.

Sono lavori che movimentano risorse importanti, circa 34 milioni di euro, caratterizzati da complessità realizzativa, considerato che si tratta di opere a rete per ampi territori serviti (circa 1.500 ettari totali) e da varie difficoltà che sono state superate.
Altri interventi importanti stanno per maturare: la posa di misuratori su 10 impianti irrigui, finanziata dal Ministero dell’Agricoltura; due lavori con fondi FSC (da accordo Stato – Regione), sul rio Settimo tra Montegalda e Grisignano di Zocco e con un nuovo pluvirriguo a Cassola, Rosà, Rossano Veneto e Tezze sul Brenta; un impianto irriguo a Sandrigo e un intervento per risolvere le criticità della roggia Contarina davanti a villa Contarini a Piazzola sul Brenta, con fondi regionali. È in istruttoria con fondi ministeriali la sistemazione di un tratto a rischio del torrente Longhella a Marostica, Bassano e Nove.
L’importo complessivo per la realizzazione di tali opere è anche in questo caso cospicuo, ammontando a circa 15 milioni di euro.

Il Consorzio ha pronti altri progetti, ma il finanziamento è ancora da reperire. La riapertura del bando ministeriale PNIISSI (scadenza 20 gennaio 2026) può offrire una possibilità ad alcuni di essi, per un importo di circa 31 milioni di euro.
L’impegno totale rispetto a quanto sopra rientra in un’attività di tipo straordinario, non solo per l’elevato importo economico (circa 80 milioni di euro).
Oltre alla citata manutenzione e realizzazione di nuovi interventi per la bonifica e irrigazione, si proseguirà anche l’azione di valorizzazione ambientale che invero da anni questo Consorzio persegue e che offre spunti di arricchimento, che richiederanno progettualità e occasioni di finanziamento. Ciò a conferma delle valenze innovative già attivate da tempo anche per la ricarica della falda.
Il Consorzio continuerà a seguire anche le possibilità per la produzione energetica da fonte rinnovabile, idroelettrica e fotovoltaica, alla luce di quanto offerto da recenti disposizioni sullo scambio energetico. Il tema dell’energia è infatti di attualità e di crescente valore economico; anche in questo campo il Consorzio è stato anticipatore e può estendere la propria capacità attuativa.

Il 2026 vedrà i Consorzi di bonifica confrontarsi con il nuovo governo regionale e sarà un anno importante su due fronti delicati: quello del rinnovo delle concessioni irrigue in base a direttive regionali che nel 2025 hanno subito un rallentamento applicativo, nonché sul tema del deflusso ecologico, che se applicato in modo rigido potrebbe portare a gravi riduzioni dei prelievi irrigui.
L’acqua invece è un bene fondamentale per garantire l’agricoltura del nostro territorio, oltre che per le numerose funzioni ecosistemiche connesse al suo fluire all’interno della fitta rete consortile. È un concetto forse ovvio, ma che a volte fatica ad essere compreso e su cui bisogna mantenere alti attenzione e impegno.

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