Andamento climatico
Siamo in autunno? Non sembra!: Temperature ancora estive
Già ai primi di settembre avevamo constatato che, nonostante la stagione irrigua in teoria stesse volgendo al termine, la realtà risultava ben diversa.
Dopo gli eventi del 28/29 agosto, quando le abbondanti piogge hanno portato ad un sostanzioso calo termico, dai primi di settembre è tornato il caldo e l’irrigazione è rimasta ancora attiva, anche se nel frattempo alcune colture agrarie hanno completato il loro ciclo.
Giunti ora ai primi di ottobre il quadro non è mutato. Prosegue un caldo anomalo e prolungato, con assenza di piogge significative; e anche se in misura ridotta, pervengono al Consorzio varie richieste di irrigazione, a questo punto soprattutto per colture agrarie specializzate.
È questo il caso, ad esempio, dell’area pedemontana interessata dal tipico broccolo bassanese; le aziende prelevano l’acqua dai nostri canali derivati dal fiume Brenta e la mettono in pressione tramite i mezzi agricoli. È proprio l’area ove il Consorzio ha progettato un nuovo pluvirriguo, su forte richiesta degli utenti, per i quali questo tipo di più moderno impianto offrirà migliore risposta rispetto ai prodotti di alta qualità e specializzazione di cui si tratta.
Con il nuovo impianto irriguo consortile, finanziato dal Ministero dell’Agricoltura tramite fondi collegati al P.N.R.R. (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza), gli agricoltori non saranno più costretti a pompare l’acqua con questi metodi obsoleti, ma il pompaggio avverrà tramite un’apposita stazione di sollevamento che attraverso una rete di tubazioni sotterranee raggiungerà tutte le utenze in modo razionale e controllato.
La centrale di pompaggio sarà alimentata con l’energia prodotta dalla centrale idroelettrica consortile di San Lazzaro, quindi con energia rinnovabile e a costo zero. Ulteriore beneficio economico e ambientale.
D’altro canto, questo nuovo impianto ad aspersione consentirà una notevole riduzione delle dotazioni irrigue, ovvero delle portate specifiche (litri al secondo per ettaro), rispetto ai metodi tradizionali a scorrimento che ancora sopravvivono nella zona.
La strada dell’ammodernamento dell’irrigazione, tramite il passaggio a reti in pressione che garantiscono un servizio efficiente, limitando i consumi e garantendo acqua a zone più ampie, è uno dei filoni di attività principali che il Consorzio propone e realizza ove si reperiscano i necessari fondi; è una delle strade senza alternative per far fronte al cambiamento climatico, che nel giro di pochi anni vedrà un netto incremento delle temperature (come già oggi evidente) e quindi un aumento dei consumi idrici a parità di altre condizioni territoriali.
È inoltre necessario creare delle nuove scorte d’acqua, in modo da poterla regolare meglio nelle varie stagioni: in quelle di abbondanza idrica, facendone tesoro; nei periodi di siccità, utilizzandola al meglio.
Con i nevai e ghiacciai sempre più ridotti, anche questa è una strada senza alternative.
Il vantaggio non è solo per il mondo agricolo, ma anche per gli ecosistemi connessi.
La terribile annata del 2022 non va dimenticata; da allora la falda si è ripresa ma è ancora significativamente più bassa rispetto alla situazione precedente. Ad esempio, presso la stazione freatimetrica di Cittadella in questi giorni si registra un + 60 centimetri rispetto alla pari data del 2022 ma ancora un – 87 centimetri rispetto alla pari data del 2021.
I numeri parlano da soli.


