Altra pioggia critica, altri allagamenti
Non c’è tregua
È proprio vero il detto “piove sul bagnato”: a distanza di soli quattro giorni, un altro fenomeno anomalo ha colpito il 21 maggio il nostro territorio, creando ulteriori problemi.
Questa volta le celle temporalesche si sono scatenate nella zona più a nord del territorio, che nell’evento di qualche giorno prima erano state sì impattate, ma senza subire problemi eccessivi, mentre questa volta si sono trovate a dover ricevere piogge davvero cospicue: le precipitazioni hanno raggiunto anche i 100 millimetri in alcune località.
In particolare sono stati colpiti i comuni di Pianezze, Marostica, Sandrigo, Schiavon, Bassano del Grappa, Romano d'Ezzelino, Mussolente e Loria.
L'ingrossamento dei fiumi principali ha comportato difficoltà di scarico della nostra rete, con allagamenti diffusi di sedi viarie, campagne e qualche fabbricato.
I maggiori problemi si sono registrati a causa della rottura arginale del torrente Laverda, di competenza del Genio Civile, avvenuta a Sandrigo, le cui acque si sono velocemente travasate nella vicina roggia Palmirona e nel Ghebo Longhella, aumentandone così ulteriormente la portata e provocando svariati allagamenti.
Il Genio Civile è tempestivamente intervenuto e nel giro di qualche ora l’argine è stato sistemato; nel frattempo il Consorzio ha dato disponibilità a fornire al Comune dei sistemi di pompaggio per aiutare a fronteggiare la situazione.
Le cinque casse di espansione del Consorzio anche questa volta hanno funzionato, evitando danni maggiori; anche altre opere realizzate dal Consorzio (risezionamenti, scolmatori, ecc.) hanno dato positiva risposta, pur a fronte di una situazione di dimensioni enormi.
Il personale consortile è intervenuto prontamente con personale tecnico, maestranze e mezzi; lavorando h24 e collaborando con tutti gli Enti in campo, dando supporto e aiuto nei casi più gravi: sono stati impiegati una decina di tecnici al coordinamento e trenta persone tra sorveglianza e operatori, oltre ad alcune ditte esterne.
A maggio, alla soglia dell’estate, non si ricorda una simile successione di accadimenti. Il clima è davvero impazzito, e come testimoniano i meteorologi, l’innalzamento delle temperature crea questo tipo di eventi simili a quelli tropicali, sempre più difficili da fronteggiare.
Anche il fiume Brenta ha visto transitare un’altra piena importante, con valore massimo della portata misurato da ARPAV a Bassano del Grappa pari a ben 717 metri cubi al secondo alle ore 22 del 21 maggio.
Questa volta la zona meridionale del comprensorio, ove è piovuto meno, ha retto tranquillamente l’ondata di maltempo, ma comunque tutti gli impianti idrovori del Consorzio sono stati attenzionati e, pur per breve tempo, attivati.


