4 novembre – 47 anni dall’alluvione
La piena del Brenta a Bassano del Grappa nel 1966
Venerdì 4 novembre 1966: una data che ricorda la più disastrosa alluvione del secolo, con Firenze e Venezia assurte a città simbolo del disastro e della tragedia.
Si trattò di un fenomeno di portata eccezionale che colpì con particolare violenza il Triveneto e la Toscana. Per quanto riguarda il Nord-Est, numerose furono le frane e i dissesti nella parte montana dei bacini ove si contarono circa 100 vittime.
Le portate massime lungo i tratti di pianura dell’Adige, del Brenta, del Piave, del Livenza e del Tagliamento, stimate nell’ordine delle migliaia di metri cubi al secondo, diedero luogo a numerose ed estese rotture degli argini con allagamenti che perdurarono svariate settimane provocando ingenti danni al tessuto economico e sociale in tutta la pianura veneto-friulana.
Oggi sono passati 47 anni e desideriamo ricordare le vittime di quella terribile alluvione.
Il tema della sicurezza idraulica rimane sempre caldo, ma, eventi come quello accaduto quel giorno, nel Polesine nel 1951 o, più recentemente, il primo novembre del 2010, devono far pensare. Senza sicurezza idraulica non può esserci sviluppo, non può esserci vita.
Questo vuole essere anche un monito, affinché si dia la giusta priorità alla difesa idrogeologica nel nostro Paese e nella nostra Regione, facendo in modo che vengano attuati gli interventi necessari, che i Consorzi di bonifica più volte hanno segnalato.

