Sistemazione dello scolo Settimo

Finanziamenti in arrivo. A Montegalda e Grisignano

Lavori

Si tratta di un canale di scolo che ha origine nella parte ovest del territorio consorziale a confine tra i comune di Torri di Quartesolo e Longare per proseguire quindi in direzione est attraversando i territori dei comuni di Montegalda e Grisignano di Zocco e sfociare infine nello scolo Tesinella, quest’ultimo affluente del fiume Ceresone.
Lungo lo scolo Settimo si è rilevato il particolare stato di degrado del tratto terminale, per una estesa di circa 3.500 metri. Sulla tratta in esame risulta necessario eseguire urgentemente lavori di risezionamento, consolidamenti spondali, in particolare nei tratti che presentano lenti sabbiose, rinforzo e ringrosso di alcuni tratti arginati nonché provvedere alla pulizia sia all’interno dell’alveo che sulle arginature.
Gli eventi di piena degli ultimi anni, che a più riprese hanno interessato tale tratto, hanno comportato:
- smottamenti e cedimenti spondali in corrispondenza delle curve e dove il piede arginale risultava meno protetto;
- smottamenti e cedimenti spondali in corrispondenza anche dei tratti rettilinei dove il terreno, prevalentemente di natura limosa, evidenzia percentuali di sabbia in misura maggiore;
- locali scalzamenti e cadute in acqua di alberi cresciuti all'interno dell'alveo;
- cedimenti puntuali dell’argine pensili con tracimazione delle acque nella aree di campagna circostante.
Le sovrapposizioni fra lo stato attuale dell'andamento del canale e l'andamento del sedime demaniale (ricavato dalla mappa catastale) evidenziano come negli ultimi decenni la lenta azione erosiva in situazione di magra ed i forti fenomeni erosivi in situazione di piena hanno via via modificato il sedime del corso d'acqua con franamenti della sponda, formazione di depositi nell’alveo ed erosioni all’esterno dei tratti curvi .
Si evidenzia inoltre la necessità di adeguare alcuni manufatti di derivazione e ponticelli presenti nell’alveo, che attualmente creano punti di restringimento e difficoltà di deflusso nei momenti di piena del corso d’acqua.
Si prevede di eseguire principalmente le seguenti tipologie di intervento:
1) semplice pulizia entro l’alveo e sulle arginature, per quei tratti in cui la sponda è stabile, in genere in corrispondenza a tratti rettilinei;
2) risagomatura spondale e sull’alveo eseguita con semplici movimenti terra per i tratti in cui il fenomeno erosivo è contenuto (esempio nella "parte interna" dei tratti in curva);
3) risagomatura con protezione spondale in pietrame previo irrobustimento della berma al piede (con elementi litoidi) in corrispondenza della parte esterna delle curve del corso d’acqua;
4) ringrosso e riprofilatura delle arginature nei tratti pensili, per ottenere una sommità arginale con livelletta regolare e della larghezza necessaria per consentire il transito dei mezzi d’opera per i periodici interventi di manutenzione.
L’importo stimato per l’esecuzione delle suddette lavorazioni ammonta a complessivi € 1.000.000,00 inclusi oneri per la sicurezza ed IVA.

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