Scolo Fratta tra Montegalda e Veggiano

Illustrazione dell’intervento, incontro con la popolazione

Lavori

Il presidente del Consorzio, Enzo Sonza, e il capo settore lavori, Franco Svegliado, hanno partecipato a un’assemblea pubblica congiunta dei Comuni di Montegalda e Veggiano, tenutasi presso la sala consiliare di Montegalda la sera dell’11 dicembre.
L’argomento era la presentazione dei lavori, finanziati con fondi statali ed affidati in concessione al Consorzio, di risezionamento dello scolo Fratta, che partiranno a breve a cavallo dei due territori comunali.
Essi riguardano due tratti diversi dello scolo Fratta e sono stati oggetto di due separati finanziamenti che il Consorzio è riuscito a ottenere, rispettivamente per un importo di 600.000 e di 300.000 euro.
Lo scolo Fratta nasce a Montegalda e con un percorso circa da nord-ovest a sud-est va a confluire nel fiume Tesina Padovano in località Trambacche di Veggiano.
Immediatamente a monte della immissione nel fiume è presente un impianto di pompaggio, realizzato dal Consorzio negli anni fra il 1986 e il 1987 con finanziamento regionale. Con la realizzazione dell’idrovora fu anche adeguato un primo tratto dello stesso scolo Fratta, per un’estesa di circa 470 metri, e successivamente (2012-2013) si provvide all’ammodernamento delle idrovore.
Con gli interventi in esame si intende proseguire l’adeguamento del canale, oltre a ripristinare alcuni dissesti che nel frattempo si sono verificati.
I lavori riguarderanno l’ampliamento e/o la ricalibratura delle sezioni trasversali, a seconda delle necessità, la rimodellazione delle sponde e degli argini e dove necessario la protezione delle sponde e il loro consolidamento mediante posa di pietrame.
Tra le lavorazioni previste vanno infine ricordati il decespugliamento preliminare delle piante lungo le sponde, la ricostruzione di ponticelli ad uso agricolo ed il rifacimento del ponte stradale su via Santa Maria di Veggiano con manufatti di adeguata sezione, la sistemazione dei punti di immissione allo scolo Fratta di scoli secondari, tramite rivestimenti in sasso e/o locali tombinamenti per permettere il transito ai mezzi d'opera consorziali durante le attività di manutenzione. È inoltre prevista la copertura degli oneri per l’acquisizione delle aree necessarie e per indennizzare i proprietari frontisti per le occupazioni temporanee di cantiere.
C’è soddisfazione per avere ottenuto i fondi, ma soprattutto per riuscire a concretizzare un intervento atteso dal territorio.
Erano presenti anche i sindaci dei due Comuni, Andrea Nardin e Nicola Zordan, che hanno ribadito l’importanza dei lavori e il positivo ruolo svolto dal Consorzio anche nella manutenzione e gestione della rete idraulica del territorio.

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