Lotta ai rifiuti

Canali in asciutta per pulizie

Lavori

Con il mese di marzo prossimo al termine, si stanno ultimando i lavori di pulizia dei corsi d’acqua, in vista della prossima stagione irrigua.
A tal fine i canali derivati dal Brenta erano stati messi in asciutta già a partire dai primi di febbraio, ma le intense piogge di fine febbraio hanno temporaneamente interrotto per alcuni giorni le attività manutentorie, poi regolarmente riprese.

È un’attività stagionale preparatoria che comporta un notevole impegno di personale e mezzi operativi nei 2.400 chilometri di rete presente nel territorio, messa per l’occasione in asciutta.

Si tratta di un’attività fondamentale che permette la pulizia negli alvei non solo per una migliore irrigazione, ma anche per contribuire al deflusso dell’acqua in occasione di piene per piogge intense.
Raccolta di accumuli di terriccio, ghiaino e vegetali, espurgo di sifoni, piccole e grandi riparazioni, realizzazione di manufatti: sono tutti interventi necessari, che devono essere realizzati in un breve arco di tempo senza il correre dell’acqua.

Un’opera di pulizia che va però ben oltre. Negli argini e nei letti dei corsi d’acqua costante è la presenza di rifiuti: alluminio, plastica, vetro ed ogni sorta di spazzatura abbandonata da chi di rispetto e senso civico pare averne gran poco.

In un quadro di studi internazionali si ricava che l’80% dei rifiuti trovati nei mari proviene dalla terraferma ed il ruolo dei fiumi e corsi d’acqua in tal senso è evidente.

I progetti di salvaguardia devono partire da qui. Come il correre dell’acqua, anche la pulizia parte a monte, ma il Consorzio, impegnato su questo fronte, da solo non può fermare la mala consuetudine che vede i corsi d’acqua che corrono nelle nostre campagne come discariche a cielo aperto, nell’erroneo principio che l’acqua fluisce e porta via tutto.

L’abbandono di rifiuti non crea solo un danno all’ambiente, ma anche un pericolo per il territorio, perché potrebbe ostruire il corso dell’acqua causando straripamenti ed un costo maggiore che gravita sulla collettività viste le necessarie opere di pulizia.

Per far vincere l’ambiente, una ricchezza che appartiene ad ognuno di noi ma costantemente messa a repentaglio, ci vogliono non solo azioni di pulizia ma anche di controllo e sanzione e, con uno sguardo ai giovani, anche culturali.

“La cultura del riciclo”, afferma il presidente del Consorzio, rag. Enzo Sonza, “è progressivamente entrata in ognuno di noi grazie ad azioni congiunte di Istituzioni, Scuole e Mondo associazionistico. Dobbiamo fare lo stesso con i rifiuti. Su questo tema ognuno deve fare la propria parte, partendo dal quotidiano”.

La salvaguardia dell’ambiente più che di enunciazioni teoriche è fatta di azioni concrete!

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