Iniziata l’operazione sul Medoaco
Asciutte dei canali, il principale vettore irriguo comprensoriale
Con la chiusura delle paratoie dell’edificio di presa denominato “Casa Colomba” a Bassano del Grappa, avvenuta alle ore 6 di mattina del 27 febbraio scorso, è iniziata l’asciutta stagionale del principale canale consortile, il Medoaco.
Esso è fondamentale per alimentare, con acque derivate dal fiume Brenta, tutte le rogge secondarie a favore di una notevole estensione di aree irrigate, per qualche decina di migliaia di ettari.
Quando viene chiuso il Medoaco, anche tutte le rogge a valle restano senza acqua; per questo motivo esse vengono chiuse secondo un dettagliato calendario, concordato con le associazioni dei pescatori, che vengono incaricate del recupero della fauna ittica in esse presente.
Si tratta di un’operazione complessa e negli ultimi anni sempre più sinergica, per coniugare le valenze ambientali con quelle idrauliche e agricole.
Le rogge secondarie sono quindi state chiuse progressivamente nei giorni precedenti, una per volta, prima della chiusura del Medoaco.
Quest’anno, come nel 2022, l’asciutta del canale Medoaco non viene svolta solo per la sua ordinaria manutenzione, ma anche per consentire dei significativi interventi straordinari di riparazione, visto che esso risale al 1927 e le sue murature, dopo così tanti anni, richiedono radicali lavori di restauro e consolidamento.
Il canale, infatti, costruito all’epoca in calcestruzzo non armato (cioè senza ferri portanti di rinforzo), in varie parti era ammalorato e fessurato, il che oltretutto comportava diffuse perdite idriche lungo il percorso, e nel tempo avrebbe potuto subire danneggiamenti maggiori, non certo accettabili visto il ruolo fondamentale del canale per l’intero sistema irriguo.
Grazie ai finanziamenti ottenuti nel 2021 con fondi nazionali, il Consorzio ha quindi potuto attuare il progetto di rimessa in efficienza, già appaltato a valide ditte locali specializzate, realizzato nel 2022 per un primo stralcio e ora avviato per la seconda parte, procedendo da valle verso monte.
La realizzazione a lato del canale di una pista di accesso per le manutenzioni costituisce inoltre un’ottima premessa per poter mettere in futuro a disposizione del territorio (con apposite opere complementari) una perfetta sede per un meraviglioso percorso ciclo-pedonale tra canale e fiume, come pochi ve ne sono in Italia.
Esso potrà collegare il bellissimo centro storico di Bassano, con il suo storico ponte, al parco delle antiche prese irrigue e delle centrali idroelettriche di San Lazzaro, posto a soli due chilometri di distanza, interconnettendo l’asse Monaco - Venezia.
Per quanto riguarda la manutenzione ordinaria del Medoaco, si tratta invece di eliminare i muschi cresciuti lungo le sponde del canale, che riducono la sezione di passaggio dell’acqua e aumentano l’attrito, diminuendo la capacità di deflusso. Per toglierli il Consorzio è attrezzato con idonei dispositivi, montati su appositi mezzi movimentati da proprio personale esperto, tramite getti d’acqua a pressione.
In questo modo gli intonaci non vengono danneggiati e viene solo asportata la parte vegetale.
Con l’occasione del cantiere, si è anche provveduto a una pulizia straordinaria della scala di risalita del pesce collocata presso il lato destro della traversa di derivazione posta poco a monte del ponte nuovo, nonché alla rimozione della vegetazione infestante presente in alveo, come sollecitato dal Comune e dal Genio Civile.
L’asciutta del Medoaco è previsto si completi il 30 marzo, dopo di che potranno essere riaperte anche le rogge secondarie.
Se i lavori dovessero finire prima, come è auspicabile, l’asciutta ovviamente sarà più breve.




